Inventano il super simulatore  Lo userà anche Leclerc
teleios (Foto by Nicola Nenci)

Inventano il super simulatore

Lo userà anche Leclerc

La storia di due giovani (anche piloti) comaschi, Simone Cunati e Leonardo Bernasconi, che hanno brevettato una invenzione

Il super simulatore da F.1 (e non solo) nasce a Como. E ha già un testimonial: il pilota della Ferrari Charles Leclerc. Una bella storia, nata durante il lockdown, dall’intuizione di due svegli ragazzi comaschi: Simone Cunati (23 anni di Senna Comasco) e Leonardo Bernasconi (22 di Lurate Caccivio). In questo ambiente non per caso, visto che si tratta di due piloti di kart. E se il secondo è un semplice amatore, il primo è stato campione italiano 2019, 7° nell’europeo e 6° nel mondiale. E ha già anche avuto qualche esperienza in monoposto, in Formula 4.

Cosa si sono inventati Simone e Leonardo? «Tutto è nato durante il lockdown - raccontano - quando, nel proliferare di gare esport trasmesse in tv (le gare di auto virtuali, ndr) ci siamo accorti di come fosse stranamente spartana la postazione di gara: quando andava bene, su un sedile racing riadattato, sennò addirittura sul divano di casa. Così abbiamo detto: perché non circondare il giocatore con un allestimento che fosse allo stesso livello, altissimo, di ciò che ormai i videogiochi offrono a livello di grafica, sensazioni e prestazioni reali? Così abbiamo creato Teleios Srl (che significa “perfezione” in greco, di cui Cunati è Ceo e Bernasconi direttore tecnico, ndr) e un posto guida realizzato come se il pilota fosse davvero in macchina».

Dopo un studio tecnologico molto avanzato, e grazie anche alla tipica mentalità da piloti (che nella ricerca e nella messa a punto dei particolari ha un mood specifico), ecco cosa hanno realizzato: una scocca personalizzabile esterna, un posto di guida («unico nel suo genere») che riproduce quello in monoposto, con la seduta sdraiata e i piedi molto in alto («fattore che si ripercuote sulle prestazioni: la frenata va fatta potente con colpo secco e poi rilascio lento del freno: in questa posizione è più naturale farlo»), la regolazione del posto guida automatizzata tramite movimenti del sedile, del volante e della pedaliera anche memorizzabili, due webcam che riprendono piedi e volto per poter fare delle dirette sui social, cinque schermi di cui tre che riprendono la visuale del pilota, uno per il live timing -tabella dei tempi e uno per gestire le immagini della webcam. Costo del marchingegno, dai 30mila ai 55mila euro.

Poi Cunati si è messo in contatto con il pilota della Ferrari Charles Leclerc, di cui è stato amico e avversario nei kart, che ha strabuzzato gli occhi: «Lo voglio!». E ne ha già chiesto uno personalizzato con i colori del Principato di Monaco (che Charles porta anche abitualmente sul suo casco) sul sedile. La scocca, esteticamente personalizzabile, può servire ai piloti ad alto livello a mettere i nomi degli sponsor della squadra mentre sono ripresi in diretta tv. E comunque diventa un “oggetto” che arreda la stanza in versione racing al posto della postazione da “nascondere” dietro la tenda.


© RIPRODUZIONE RISERVATA