Memorial D’Aloja a trazione comasca
Filippo Mondelli, secondo da destra, sull’imbarcazione del quattro

Memorial D’Aloja
a trazione comasca

Canottaggio- L’Italia si assicura l’ambìto trofeo anche grazie all’apporto degli atleti di casa nostra. Mondelli, Ruta, Pelacchi, Rocek e Noseda su tutti

È grazie anche al lago di Como se il bottino conquistato dall’Italia a Piediluco è tanto pesante da assicurare una vittoria lampante del XXXII Memorial “Paolo d’Aloja”, davanti a Lituania e Romania, con 93 punti complessivi, frutto delle 44 medaglie (20 ori, 15 argenti, nove bronzi) vinte dagli azzurri e delle 21 (tre ori, sei argenti, 12 bronzi) conquistate dagli equipaggi societari.

Ma non sono solo gli ori che luccicano, bensì il valore di quelle medaglie a conferma di quanto si propongano come protagonisti anche quest’anno i medagliati di Sarasota 2017, Filippo Mondelli e Pietro Willy Ruta, oltre agli altri vincitori di giornata Giorgia Pelacchi, Aisha Rocek e Arianna Noseda (Lario). Senza contare le promesse che avanzano come la junior Greta Martinelli.

Dopo il successo di sabato in doppio, vittoria dominante di Filippo Mondelli (Moltrasio) e Luca Rambaldi nel quadruplo con Giacomo Gentili e Romano Battisti (Fiamme Gialle), primeggiando di quasi cinque secondi sui compagni di nazionale e sulla Lituania dei tre campioni del mondo della specialità. Replica perfetta del successo della prima giornata di Giorgia ( Lario) e Aisha Rocek (Carabinieri-Lario) nel quattro senza assieme a Benedetta Faravelli (Esperia) e Laura Meriano (Garda Salò).

Le azzurre conquistano la medaglia d’oro nella specialità che sarà olimpica dai Giochi di Tokyo 2020 davanti all’altro armo azzurro e a quello societario con Nadine Anna Elizabeth Agyemang-heard e Arianna Passini (Moltrasio).

È un vero e proprio monopolio quello azzurro nelle finali pesi leggeri. L’Italia infatti conquista la vittoria in tutte e cinque le gare valide per le medaglie. Su tutti il bis concesso da Pietro Willy Ruta nell’unica barca leggera maschile olimpica rimasta, il doppio.

I vicecampioni mondiali della specialità Ruta (Fiamme Oro) e Stefano Oppo (Carabinieri), infatti, primi ancora sul Belgio, rappresentato da Tim Brys e Niels Van Zandweghe, e sul Portogallo di Pedro Fraga, oro nel singolo Pesi Leggeri ai Mondiali 2014 e plurimedagliato agli Europei nella categoria, e Alfonso Costa, che beffano di pochissimi centesimi per il bronzo l’Italia di Alfonso Scalzone (RYC Savoia) e Gabriel Soares (Marina Militare).

Prima, tra le donne, Arianna Noseda , la “principessa” della Lario, e Silvia Crosio (SC Amici del Fiume) che vincono l’oro con margine sulle compagne in azzurro della Padova e sulla Spagna. Infine negli Junior, dopo l’oro di sabato si conferma in grande spolvero nel singolo femminile Greta Martinelli (Tremezzina).

L’azzurra piomba sul traguardo in solitaria, andando a prendersi la seconda medaglia d’oro personale al Memorial di quest’anno infliggendo un distacco abissale alla lituana Raminta Morkunaite e all’egiziana Dareen Hegazy, rispettivamente seconda e terza classificata.

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