Meneghini spinge oltre la crisi  «Lavoro per tornare al 100%»
La casnatese Elisa Meneghini ha partecipato alle Olimpiadi di Rio del 2016

Meneghini spinge oltre la crisi

«Lavoro per tornare al 100%»

Dall’oro di Doha alla mancata chiamata per Europei e Mondiali. La casnatese: «Purtroppo non sono riuscita a risolvere i problemi di salute»

«Mi sembra doveroso dare spiegazioni, per evitare equivoci e supposizioni che non corrispondano a verità e generino fraintendimenti». Così inizia il messaggio che Elisa Meneghini (21 anni) ha diffuso per chiarire il momento particolare della sua carriera.

La casnatese, dopo l’oro a Doha, in Coppa del Mondo al corpo libero, a inizio anno, non è stata chiamata per Europei e iridati di artistica «Avevo delle questioni importanti da risolvere e chiarire con la Federazione e che giustamente non potevo rendere pubbliche - dice la comasca -. Il biennio post-Olimpiade di Rio, alla quale sono arrivata mentalmente sotto pressione, ma fisicamente in forma, nonostante la bellissima esperienza vissuta, è stato per me un susseguirsi di momenti di crisi emotiva in palestra e non solo, che mi hanno portato ad una discontinuità di allenamento e di conseguenza di prestazioni».

Meneghini, in maniera coraggiosa, elenca i motivi che hanno portato alla “crisi”. «Nonostante il desiderio di fare ginnastica ad alto livello e la passione per questo sport non siano mai diminuiti - anzi in me c’è sempre stata la volontà di essere sempre pronta e competitiva, vista anche l’appartenenza al Centro Sportivo Esercito -, purtroppo non sono riuscita in modo efficace a far fronte a questi problemi di salute -spiega -. Ho avuto la fortuna di avere vicino persone che mi hanno sempre e comunque sostenuto e messo nelle condizioni migliori e alle quali sarò sempre grata (la società Gal, la famiglia, il medico, le compagne e gli amici, la Federazione)».

Meneghini guarda al futuro. «Vorrei scusarmi con tutti perché a volte - conclude la casnatese -, purtroppo, non mi sono comportata secondo quello che ci si aspettava da un’atleta come me, ma posso garantirvi che ne ho tratto insegnamento e nulla si ripeterà mai più. In attesa di tornare al 100% l’Elisa che tutti avete conosciuto, continuerò, in questo periodo, a dedicarmi alla cura di me stessa chiedendovi un po’ di comprensione e pazienza».


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