Molinari, un’impresa pazza
molinari e il gruppo di chi lo ha accompagnato (Foto by lariosport lariosport)

Molinari, un’impresa pazza

Da Como alla cima del Gran Zebrù in poco più di dodici ore. Passando dalla bicicletta, alla corsa a piedi, all’alpinismo

Da Como alla cima del Gran Zebrù in poco più di dodici ore. Passando dalla bicicletta, alla corsa a piedi, all’alpinismo. Questa l’avventura portata a termine dal comasco Matteo Molinari. Un triathlon speciale per il cinquantunenne organizzatore della Marathon trail del lago di Como. Partenza alle 20.45 dai 201 metri di Como in bicicletta, per affrontare i 182 chilometri, che portano ai 1.748 di Santa Caterina. Ad un quarto del percorso Molinari viene assalito da una contrattura ad un polpaccio. Un inconveniente che però non mette in crisi il comasco. Anche la colonnina del mercurio, che scende vorticosamente più si sale in Valtellina (dai 23 gradi del lago ai 3 di Santa Caterina), non intacca il triathleta che conclude la prima tappa. Poi una parte a piedi e infine la scalata portata a termine.


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