Merzario 80, vita da cowboy: «Io e la pista che bel film»

L’intervista Gli 80 anni di un personaggio che ha segnato la storia dell’automobilismo italiano

1. Circuito preferito.

Nurburgring. Era come la strada del lago, ma senza le corriere contromano...

2. Macchina preferita

Tutte. I miei amori.

3. Avversario più forte?

Rispetto per tutti.

4. Avversario più antipatico.

Ickx era un po’ supponente.

5. Avversario più simpatico.

I sudamericani.

6. L’ingegnere del cuore?

Forghieri. Lui nero e io banco, ci trovavamo sul grigio.

7. Il Team Principal?

Carlo Abarth, ero il suo figlioccio.

8. Vittoria preferita.

Mugello 69 e 70 con la Abarth. Lo dissero in tv durante la diretta dello sbarco sulla Luna.

9. Gara in F1 preferita.

Sesto a Brands Hatch 72 con la Ferrari, dopo aver bucato.

10. Occasione persa.

Zeltweg ’77: vinse il mio compagno Jones, ma per metà gara ero davanti io. Poi lui andò alla Williams e vinse il mondiale.

11. Perché il casco bianco?

Perché lo comprai così.

12. Perché a un certo punto ha aggiunto le righe rosse?

Quando passai al Vitaloni per renderlo riconoscibile.

13. Perché aveva sul casco il disegno del cavallino con la coda in giù?

E pure con le briglie. In polemica con la Ferrari dopo essermene andato.

14. Perché a un certo punto ha tagliato la visiera con la forbice?

Per far passare l’aria: visto che ero basso, stavo giù nell’abitacolo e l’aria non passava.

15. Perchè ha usato i caschi Vitaloni: l’unico a farlo in F1?

Perché mi pagavano. Primo uomo sponsorizzato delle corse, marchio Carello sulla tuta.

16. Perché il cappello da cowboy?

Lo presi in una gara Usa. Ero pazzo per i cowboy. Comprai anche una colt da sceriffo, cinque colpi. Nulla è cambiato.

17. Le sigarette per lei sono state...

Una passione e una fonte di guadagno. Primo pilota Marlboro.

18. Il nomignolo Fantino le stava bene?

Poteva starci.

19. Perché i capelli sempre lunghi?

Li amavo. Non li tagliai nemmeno a militare e presi tanti giorni di consegna.

20. La statura l’ha penalizzata in vettura?

No. All’incidente di Peterson a Monza nel ’78 dissero che lo avevo tamponato e io. Dissi: non sono mai andato nel culo a nessuno, io...

21. Come ha fatto a tirar fuori Lauda dall’abitacolo, che pesava il doppio di lei?

Proprio non lo so. Adrenalina. Quando svenne, riuscii a slacciargli le cinture. Sennò addio.

22. Perché si buttò nel fuoco solo lei?

Lo feci anche per Giunti, per Peterson. Indole.

23.E’ vero che Lauda la ringraziò con un orologio, e lei lo gettò via?

Certo, qualche mese dopo.

24. E’ vero che lei ci rimase male a Monza, perché non la salutò?

Incrociò il mio sguardo, mi aspettavo un grazie. Nulla.

25. Perché non vi siete parlati per 30 anni?

Ci ero rimasto male. Ci fece riappacificare Ecclestone.

26. Negli ultimi anni eravate tornati amici?

Sì, gli ultimi anni abbiamo avuto un rapporto molto tenero.

27. Il film Rush era reale?

Una boiata. Lauda e Hunt erano amici.

28. L’incidente più grave.

A Magione nel 1991. Rotto le vertebre cervicali. Ero quasi paralizzato. Fu una lenta rieducazione.

29. Fare il costruttore in F1 è stata una follia?

Mi convinse Palazzoli, c’erano persone dell’alta finanza nell’ambiente. Ho visto sacchetti della spesa pieni di miliardi. Ma fu una follia.

30. Quale delle due vetture di F1 Merzario le ha dato più soddisfazione?

Tutte e due. Non ero mica come McLaren o Brabham che avevano ingegneri inglesi. Facevo tutto io, in una piccola officina. I disegni erano di Giorgio Piola.

31. Lo sponsor delle pompe funebri sull’auto F1 cosa le portò?

Ilarità. E qualche soldo. La gente si toccava in corsia box. Ma si rideva.

32. Il settimanale Autosprint fece una sottoscrizione per la sua scuderia. Come andò?

Male. Pochi soldi e i lettori che mi dicevano: lei corre grazie a me! Ma vaff...

33. Guidò la Williams e la Wolf, prima che fossero vincenti.

Sì, che iella. Ma non si possono cambiare le cose.

34. La macchina più veloce di F1 che ha guidato.

La Shadow del 1977.

35. Il duello più bello in F1.

Con Stuck a Zeltweg ’77, lui sulla Brabham Alfa.

36. Cosa avrebbe potuto fare in F1 con la macchina giusta?

Vincere. Non so quanto, ma avrei vinto.

37. La macchina che avrebbe voluto guidare.

Molte. Forse la Ferrari che lasciai a Lauda nel ’74.

38. Il posto più bello dove andare in trasferta.

Sudamerica.

39. Lei è ancora tifoso della Ferrari?

Sì.

40. Però è critico con lei come avesse un conto in sospeso.

Critiche d’amore. Non ne faccio passare una.

41. Lei dava del tu a Ferrari, come nessuno.

Entravo senza bussare. Un rapporto franco. Curioso.

42. La cacciarono?

No, me ne andai io.

43. La più bella soddisfazione al volante della rossa?

L’ultimo a salire sul podio a Le Mans nei prototipi.

44. Lei venne sostituito da Lauda e cominciò un ciclo vincente. Fosse rimasto avrebbe vinto come Lauda?

Di più di lui.Perché avrei continuato anche a correre nei prototipi.

45. Ha corso con l’Alfa e con la Ferrari. Quale marchio ama di più?

Tutti e due. Anche con l’Alfa ho vinto molto eh...

46. La ferrari non vince nemmeno quest’anno.

L’anno scorso lo hanno buttato via, quest’anno non lo butteranno via perché la macchina non è all’altezza.

47. Ferrari cosa direbbe oggi.

Asen (asini, ndr.)

48. La Ferrari torna a Le Mans.

Spero eguaglino il mio podio 50 anni dopo. Ma sarà dura. Non sono partiti bene.

49. Cosa non funziona in Ferrari?

Sono sempre un giro dietro nella programmazione. Lo scorso anno dicevano che pensavano alla vettura di quest’anno, ma ora pagano il lavoro del vecchio staff. Ci vorrà tempo.

51. Hamilton o Verstappen?

Pari.

50. Senna o Prost?

Prost, il professore. Senna fortissimo, ma troppo esaltato dalla stampa oltre il dovuto.

51. Piquet o Mansell?

Piquet.

52. Leclerc o Sainz?

Sainz. Leclerc lo hanno voluto far diventare un campione prima che lo fosse.

53. Stewart o Fittiipaldi?

Stewart, il primo ragioniere al volante.

54. Alonso o Raikkonen?

Alonso.

55. Lauda o Hunt?

Pari.Due diversissimi, uno stratega che sapeva esagerare l’altro un matto di Hollywood.

56. Brambilla o Regazzoni?

Forse Regazzoni. Ci conoscemmo alla Piccionaia, un night di Lugano. Brambilla brianzoeu, ma i ticines l’eran come i cumasch...

57. Imola o Monza?

Imola, perché le chicanes non l’hanno rovinata così tanto come rovinarono Monza.

58. Mare o montagna?

Mare. Ho una casa in Sardegna da dove vi parlo. Feci il militare qui e me ne innamorai.

59 .Civenna per lei è?

Casa.

60. Vero che iniziò a guidare su quelle strade?

Certo, che rischi. Con l’Alfa Zagato. Avevo 16 anni. Oggi mi avrebbero arrestato...

61. Lei è anche passato un po’ per playboy eppure è sempre con la stessa moglie da 60 anni.

Ero birichino, ma la famiglia è sacra. Sono sempre tornato a casa.

62. Sua moglie non era gelosa delle ombrelline?

Certo. Spesso mi seguiva. Ma anche io ero geloso di lei.

63. Dove abita adesso?

A Milano, zona San Siro.

64.Cosa ci fa un capannone a Grandate con la scritta Merzario?

Ho delle barche e un bilico per i circuiti.

65. E cosa se ne fa?

Per la mia Academy in pista. Sono stato il primo a farne una. Insegno a evitare gli imprevisti sulla strada.

66.Chi è per lei Paolo Meroni?

Uno dei miei migliori amici a Como.

67. Suo figlio Ugo ha fatto il pilota?

Sì, ma non era il suo mestiere.

68. La Scuderia del Lario è...

Quella con cui è iniziato tutto.

69. E’ vero che guida ancora in pista?

Certo. Gp di F1 storiche. E altro.

70.Quando smetterà di correre?

Quando non mi divertirò più. Ma sono ancora capace.

71. Perché non va più in tv?

Perché se vado devo essere compensato. Io non ho la pensione eh...

72. E’ vero che andava forte anche in moto?

Andavo a scuola in motorino. All’inizio pensai di correre in moto.

73.Chi è il telecronista che ha amato di più?

Andrea De Adamich.

74. Una cosa che pochi sanno?

Ho fatto fotoromanzi, film e il giudice a Colpo Grosso con Smaila, quel programma con le donnine...

75.Valsecchi e Papis i due comaschi che hanno annusato la F1.

Hanno avuto poca fortuna. Davide lo aiutai all’inizio.

76.Come ha festeggiato il compleanno?

Una cena a casa in famiglia con figli e nipoti.

77. Qual il suo prossimo sogno?

Sono entrato nella nona tappa: dunque raggiungere la decima.

78. Come vorrebbe essere ricordato?

Come un rompicoglioni.

79.Una passione.

La barca.

80 .I motori la fanno ancora vibrare?

Eccome.

© RIPRODUZIONE RISERVATA