Cerutti che sorpresa
Alla Dakar in auto

Il campione comasco sarà al via, ma con le Ssv, ovvero un mezzo a trazione integrale del marchio Can-am ci salirà ma da navigatore

Cerutti che sorpresa Alla Dakar in auto
Como Sport Dakar 2022 Jacopo Cerutti in Arabia per un test con la concorrente araba Mashaeel Albobaidan
(Foto di Oscar Malugani)

Mancano poco più di tre settimane al 2 gennaio, data della partenza della Dakar 2022 che scatterà anche quest’anno dall’Arabia Saudita. E così,, dopo un anno di stop forzato lo scorso anno e dopo cinque fantastiche con la Husqvarna alla Dakar numero 44, il campione comasco di Motoraly e raid Jacopo Cerutti sarà al via, ma con le Ssv, ovvero un mezzo a trazione integrale del marchio Can-am sul quale il comasco del Mc Intimiano ci salirà ma da navigatore.

Cerutti sarà sul sedile di destra dando le note al pilota. Non è però stato ancora svelato colui che sarà alla guida di questi Ssv Turbo che con un rapporto peso-potenza ancora più basso rispetto a qualsiasi mezzo in gara. Ma c’è di più, perché proprio in questi giorni Cerutti è al sole dell’Arabia Saudita a fare un test di una decina di giorni nel deserto.

Noi allora proviamo ad azzardare un ipotetico driver che potrà condividere la fatica dei quattordici giorni di massacrante gara con il nostro miglior rappresentante motoristico dei raid su sabbia. Potrebbe essere Mashaeel Alobaidan, la prima pilota araba a staccare la licenza internazionale per gareggiare un raid internazionale. La notizia per ora non ha ancora avuto conferma, ma secondo voi cosa ci sarebbe andato il nostro Cerutti a fare un test con le Ssv a fianco di una concorrente araba?

Intanto i due stanno macinando diversi chilometri per trovare un possibile feeling: la concorrente è un personaggio nel Golfo Persico è seguita da migliaia e migliaia di fan, anche se il ruolo di pilota donna non è facilmente condiviso in quel paese. Ma Mashaeel è caso unico e particolare e per dare anche una certezza agonistica a fianco della donna pilota ci vuole per forza uno che il roadbook lo sappia leggere e interpretare e in questo, senza tanti giri, è decisamente molto, molto bravo. In cinque Dakar, il comasco di Montorfano nei deserti dove ha corso (America Latina e Arabia Saudita) non si è mai perso, ecco perché è tra i più gettonati a prendere il ruolo di secondo.

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