Proserpio e Meletto
Bronzi tricolori

In luce anche Davide Marelli, bravo ad entrare nella finale dei 200 metri (è uno specialista del giro di pista), dove poi ha chiuso 7°

Proserpio e Meletto Bronzi tricolori
atletica giacomo proserpio
(Foto di lariosport lariosport)

Giacomo Proserpio è di bronzo nel lancio del martello al campionato italiano assoluto. Stesso metallo per Silvia Meletto nella staffetta 4x400 con l’Atletica Brescia. Sulla pista di Padova, sede dei tricolori, in luce anche Davide Marelli, bravo ad entrare nella finale dei 200 metri (è uno specialista del giro di pista), dove poi ha chiuso 7°.

Giacomo Proserpio aveva bisogno di superare il muro dei 70 metri per salire sul podio. E il figinese c’è riuscito con il secondo lancio a 70,89 che gli ha permesso di bissare il terzo posto di due anni fa, quando era ancora tra le Promesse. Anche allora davanti al portacolori dell’Atletica Lecco, chiusero Marco Lingua (ieri oro con 71,98) e Simone Falloni (con 71,85). Il comasco ha tenuto dietro il bronzo europeo Under 20, Giorgio Olivieri, arrivato a 69,64. Proserpio ha dimostrato di essere in ottima forza, con altri due lanci sopra i 70 (70,59 e3 70,48) con il peggiore delle sei entrate in gabbia, fermo a 68,52. Il 70,89 è la quarta prestazione di sempre per il figinese, che però non è del tutto contento. «Poteva andare molto meglio - dice -. Basta arrivare a 72 metri per vincere». Davide Marelli tornava sulla pista padovana a meno di 24 ore dalla prova dei 400 di sabato. Il capiaghese è nella prima delle tre batterie dei 200. Il portacolori della Bernatese, chiude al terzo posto in 21”54, con la miglior prestazione stagionale. Il tempo gli permette di accedere alla finale, come primo dei due ripescati. Un’ora dopo Marelli torna in pista per la finale, in seconda corsia. Bene nella prima parte poi, quando la fatica si fa sentire, il comasco si imballa nel rettilineo finale. Per lui il settimo posto, in 21”63. Ma essere arrivato in finale, lui che è un quattrocentista, può andare bene così. Poi 9° Alessio Comel nel decathlon, dove si è imposto il cremonese Dario Dester con 7652 punti. Il capiaghese, al termine delle due giornate di gara, ha messo a referto 6.310 punti. Per il portacolori del Cus Insubria Varese/Como 11”61 nei 100; 6,95 nel lungo; 10,48 nel peso; 1,83 nell’alto; 53”94 nei 400; 16”39 nei 110 ostacoli; 30,81 nel disco; 3,90 nell’asta; 51,38 nel giavellotto e 4’53”19 nei 1.500.

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