Rane Rosa, sbancata Verona  E ora sono in vetta tutte sole
Ginevra Frassinelli sta disputando un grandissimo avvio di stagione: la porta è al sicuro (Foto by foto cusa)

Rane Rosa, sbancata Verona

E ora sono in vetta tutte sole

Pallanuoto A2 femminile - Le ragazze della Como Nuoto vincono 7-6

Perde inaspettatamente Firenze in casa contro Varese, così la Como Nuoto occupa ora in solitaria il primo posto in classifica nel campionato di serie A2. Il merito è pieno perché per espugnare la piscina di Verona le comasche hanno dovuto disputare la classica “partita perfetta”.

Naturalmente non stiamo parlando di statistiche assolutamente positive e di percentuali di realizzazioni da ufficio inchieste, ma di un match in cui, una volta interpretata la strategia delle venete, Pozzi e le sue Rane Rosa sono riuscite a mettere in campo le contromisure più idonee.

Giocava Bosello, vera forza della natura in posizione centrale: una giocatrice di serie superiore, che però gioca solo alcune partite. Stavolta c’era, purtroppo per la Como Nuoto, e raddoppiare, quando non triplicare la marcatura ha un po’ sbilanciato la difesa che concedeva spazi alle tiratrici di Verona.

Qui è emersa in tutta la sua bravura Ginevra Frassinelli, che oltre a parare un rigore ha bloccato almeno una mezza dozzina di conclusioni pericolosissime, consentendo alle compagne di squadra di gestire al meglio anche il minimo vantaggio.

Il primo break è lariano: Repetto e Bianchi mandano al riposo la Como Nuoto col massimo vantaggio. Verona rientra, mette la testa avanti (3-2) pareggia l’argentina Comba, miglior marcatrice della partita. Un nuovo strappo riporta a due reti il vantaggio delle Rane Rosa (4-6, Lanzoni e Repetto e 5-7, Comba), Verona tenta l’ultimo inutile assalto, la Como Nuoto abbassa la saracinesca ed esulta.

Raggiante il coach Tete Pozzi: «Sono state grandi, si è trattato di una guerra e noi ci siamo adattate bene al clima. Perfette in difesa con l’uomo in meno, ineccepibile l’arbitraggio, tutte le ragazze hanno dato un ottimo contributo: di più, onestamente, non posso proprio chiedere».


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