Ripescaggio Como, tempo di fidejussioni  Nicastro conferma ma tratta le sue quote
Massimo Nicastro presidente al 50% del ComoFoto Cusa

Ripescaggio Como, tempo di fidejussioni

Nicastro conferma ma tratta le sue quote

Il presidente pronto fare la sua parte per le garanzie sull’iscrizione in C, nel frattempo valuta la sua posizione

La documentazione finanziaria per la domanda di ripescaggio è stata approntata, e nelle prossime ore si attende la risposta da parte della banca per le fidejussioni. Da questo punto di vista la tranquillità è massima in società.

Non hanno dubbi né Massimo Nicastro né Roberto Felleca. «Qualunque cosa possa accadere – ha detto ieri quest’ultimo -, non c’è il minimo dubbio sul fatto che saremo a posto nei tempi giusti». Tempi che ancora non si conoscono, non c’è stata alcuna comunicazione ufficiale se non quella sulle seconde squadre di A, che dovranno presentare le loro domande entro il 27 luglio.

E sarà presumibilmente quella la data per tutti. E’ probabile che a questo punto si attendano i verdetti definitivi dei ricorsi, che saranno emessi entro venerdì. Anche perchè i posti liberi in B e in C potrebbero aumentare ancora.

Sistemato questo capitolo, resta però apertissimo quello su possibili cambiamenti degli scenari societari. Mentre Felleca è sempre più risoluto nel voler continuare con la sua metà, il presidente del Como invece starebbe proseguendo nei suoi incontri con persone che si dicono interessate a entrare. L’ultima voce è quella di un incontro tra Nicastro e l’ex presidente della Triestina Flaviano Tonellotto, a nome di un gruppo che farebbe capo all’agenzia Global Sport Group. L’incontro è avvenuto nelle ultime ore, dopo quello dell’altro ieri con l’imprenditore Giuseppe Bruccoleri. Se con Bruccoleri, però, la cosa si è aperta e chiusa nel giro di pochi giorni, con Tonellotto sembra che Nicastro abbia parlato di vendere la sua parte. Le cifre che girano sono sempre quelle, 750.000 euro per il 50 per cento del Como. Intanto, però, si starebbe anche cercando di far entrare con quote minori anche Verga e Bisazza.

Difficile però che Felleca molli la sua metà, ben diversa invece sembra essere a questo punto la posizione di Nicastro. Che nel frattempo metterà comunque la sua parte per il ripescaggio


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