Rugby Como, tocca ai più grandi
«Per ora in trenta alla volta»

In campo per gli allenamenti le squadre Under 18, 16 e 14. Pennestri: «Campi divisi e contatti azzerati».

Rugby Como, tocca ai più grandi «Per ora in trenta alla volta»
Il tecnico Edoardo Pennestrì (al centro) con Airaghi (a sin.) e Faro

Ieri l’Under 14 e la 16; oggi la prima squadra e l’Under 18. Il Rugby Como riparte dopo la lunga sosta. Per il momento senza i “più piccoli” che dovranno aspettare ancora. Si tratterà solo di allenamenti, ma l’importante era dare un segnale positivo. «Abbiamo la fortuna di avere un ampio centro sportivo dove, grazie agli sforzi della società, possiamo usare due campi. E questo mi permette di avere trenta ragazzi alla volta», spiega Edoardo Pennestrì, coach della serie C2 ma soprattutto direttore tecnico dei Cinghiali.

Nelle scorse settimane, dal presidente Michele Cerbo, ai dirigenti, agli allenatori, ai giocatori e anche ad alcuni genitori volontari, è stato rimesso a nuovo il Belvedere, rimasto isolato per due lunghi mesi ed invaso dalla vegetazione. Sistemata la “casa” adesso bisogna riempirla. Arrivato il via libera dell’amministrazione comunale, il Rugby Como ha ripreso il cammino, bruscamente interrotto.

Con regole nuove, come spiega Pennestrì: «Abbiamo diviso i campi, in modo da mantenere gli spazi di sicurezza ed il minor contatto possibile tra i giocatori - dice il direttore tecnico -. I tecnici ruoteranno ma sicuramente faremo fatica per ripartire tutti insieme e pensare ad una nuova avventura».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

True