Como-Varese a porte chiuse
«Il palazzetto è inagibile»

 La rabbia della società:«Una imposizione, di cui, nemmeno dopo l’avviso scritto, conosciamo ancora le motivazioni ufficiali»

Clamoroso: “Porte chiuse” domani pomeriggio al centro sportivo di Casate. Il palazzetto del ghiaccio sarà “off limits” per gli spettatori e quindi l’atteso derby tra Hockey Como e Varese, andrà deserto. E ancora più clamorose della notizia, sono le motivazioni e come si è arrivati al provvedimento (comunicato dalla Csu dopo l’ordine della Questura). Il Comune di Como aveva segnalato alla Questura la partita per eventuale occhio di riguardo sotto il profilo dell’ordine pubblico, ma quando la Questura ha preso in mano il fascicolo della Commissione prefettizia sul pubblico spettacolo relativo al palazzetto avrebbe rilevato l’inadempienza su alcuni lavori previsti e non effettuati dichiarando la non agibilità dell’impianto. Dunque, per chiarire, l’ordine pubblico non c’entra nulla. Qui si parla di inagibilità, che potrebbe anche durare a lungo. Sorpresa e contrariata la società dell’Hockey Como: «Ieri mattina ci è arrivata una comunicazione telefonica della Csu (la Como servizi urbani, società comunale che gestisce il palazzetto, ndr) che ci imponeva di vietare l’accesso agli spettatori - spiega un irritato presidente Luca Ambrosoli -  Imposizione, di cui, nemmeno dopo l’avviso scritto, conosciamo ancora le motivazioni ufficiali». Un fulmine a ciel sereno. «Anche perché poche ore prima avevamo giocato, proprio a Casate, la partita di campionato contro il Nuovo Fiemme. Non capisco - aggiunge Ambrosoli - cosa sia cambiato nel frattempo e quale problema sia intervenuto».

© RIPRODUZIONE RISERVATA