Lunedì 27 Ottobre 2014

Uboldi campione sub judice

Il suo rivale è squalificato

Davide Uboldi
(Foto by Gianfranco Casnati)

Una domenica di emozioni e adrenalina. Con un (semi)verdetto, giunto alle 18, quando ormai la sera era calata sull’autodromo di Monza. Uboldi campione italiano Prototipi (sub judice). Per la quarta volta. Il suo rivale Faccioni tolto di classifica. Alla fine di un vero e proprio thriller.

Uboldi, dopo il ritiro in gara 1 di sabato (sospensione rotta) ha vinto ieri con una rimonta mozzafiato da ottavo a primo. Per vincere il campionato doveva arrivare primo, e sperare che il suo avversario, il forlivese Jacopo Faccioni, arrivasse ottavo.

Faccioni invece rimaneva aggrappato all’ultimo posto utile, il settimo. E così conquistava il successo nel campionato. Per un solo punto. Uboldi saliva sul podio del vincitore con la faccia del più deluso degli sconfitti. Si lasciava anche scappare un: «L’anno prossimo? Vedremo. È tre anni che va così. Sono deluso, difficile trovare motivazioni...».

La squalifica

Ma poi le cose cambiavano. Uboldi decideva di fare reclamo. Veniva smontato il motore di Faccioni e veniva riscontrata una irregolarità nella testa del propulsore del suo rivale. Squalificato. E dunque, Uboldi campione italiano. Ma sub judice. Perché Faccioni potrà fare reclamo, ha due giorni per farlo. Speriamo solo che non si ripeta l’iter del mondiale 2010 assegnato tre anni dopo per una lunga questione di reclami e contro reclami. Una coda ci sarà. Ma Uboldi dice: «Stavolta mi pare tutto molto più chiaro. Non vedo come possa essere rilevata una irregolarità in un controllo e poi essere cancellata in seguito. Perché ho fatto reclamo? Nel recente passato mi hanno smontato la macchina più volte, a lui niente. Mi sono tolto uno sfizio. E ci ho azzeccato. Alla fine della gara ero davvero giù. Ho fatto una gara eccezionale, ho guidato bene come forse mai. Adesso sono contento, perché questo titolo lo sento mio».

© riproduzione riservata