Una retrocessione sola? C’è il no di Petrucci
Un’immagine che vorremmo rivedere anche al termine della prossima stagione: la Pallacanestro Cantù che esulta per aver raggiunto la salvezza

Una retrocessione sola?
C’è il no di Petrucci

Il presidente della federazione respinge quella che avrebbe dovuto essere la proposta della Lega. «Non si torna indietro, le promozioni e le retrocessioni resteranno due».

«So che alcuni hanno chiesto una sola retrocessione in A2. Non si torna indietro, le promozioni e le retrocessioni resteranno due». Una dichiarazione concisa, resa nel contesto di un discorso più ampio, ma carica di significato. Anche perché smorza sul nascere quella che sarebbe stata la sollecitazione che la Lega Basket avrebbe inoltrato alla federazione, confidando nell’accoglimento dell’istanza da parte del Consiglio federale. E invece, Gianni Petrucci, presidente della Fip, si è espresso in maniera decisamente categorica. Scordatevi che ne scenda una soltanto ha così mandato a dire alle società di serie A.

Vero che, quantomeno formalmente, nel comunicato diffuso venerdì scorso dalla Lega stessa subito dopo l’assemblea non si fa cenno al capitolo retrocessioni, ma nel corso della discussione era emersa una certa uniformità riguardo la proposta di un’unica retrocessione. Nei giorni precedenti si era ipotizzato anche il blocco delle retrocessioni, ma tale tema non è mai arrivato sul tavolo della Legabasket e non è all’ordine del giorno.

«Inorridisco quando sento dire che il blocco o una sola retrocessione permetterebbe di affrontare con meno ansia la stagione. Non è obbligatorio giocare in serie A, ci sono delle regole al di là della Lega, che vuole comunque crescere ed andare avanti. Si tratta di un campionato professionistico che ha delle regole che vanno rispettate» aveva dichiarato sabato in un’intervista radiofonica il presidente della “confindustria dei canestri” Umberto Gandini.


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