A Malpensa e in Svizzera in treno  I mobilieri canturini ci credono
Una simulazione di metrotramvia leggera: una delle ipotesi per connettere meglio cantù al territorio

A Malpensa e in Svizzera in treno

I mobilieri canturini ci credono

Pressing degli imprenditori sull’incontro di lunedì sui trasporti per la metrotramvia. Riva: «Pensiamo anche alle strade». Tagliabue: «È positivo avere nuovi collegamenti»

Per gli imprenditori e gli artigiani, l’elettrificazione sulla Como-Lecco da Albate-Camerlata a Cantù è un’opera dovuta: il minimo da concedere all’economia della Brianza. Un’opera che permetterebbe di collegare la Città del Mobile alla Svizzera e all’aeroporto milanese di Malpensa.

Ben venga, a ricordare anche le tasse, chieste nel corso dei decenni, all’economia del territorio. Anche se, da realizzare per la città, ci sarebbero poi altri progetti. Come nuove strade.

Le posizioni sono fra loro simili ma con diverse sfumature. A porre maggiormente l’accento su quel che si dovrebbe realizzare per Cantù e l’area che vi gravita attorno, è Maurizio Riva, Riva1920. «Andiamo a elettrificare la ferrovia? Va bene. Però è necessario che si realizzi anche dell’altro. Io penso anche alle strade. Non è possibile che per attraversare Cantù ci si impieghi ogni volta mezz’ora. Ma che cosa ha fatto la politica per tutti questi decenni?», si chiede Riva.

Detto questo, bene che l’Agenzia del Trasporto Pubblico locale abbia messo nella lista delle richieste alla Regione Lombardia, al primo posto, la trasformazione della stazione a ridosso del centro di Cantù, in via Vittorio Veneto, in capolinea di nuove importanti tratte ferroviarie.

Di questo e di altro, il presidente della stessa Agenzia, Angelo Colzani, parlerà lunedì, alle 18, in Villa Gallia a Como. Alla presenza di tanti sindaci e assessori.

Daniele Tagliabue, presidente della delegazione di Cantù di Confartigianato Como, non vuole nemmeno pensare che la Regione rifiuti un finanziamento, si stima, tra i 3 e i 5 milioni. «Di tasse ne paghiamo tantissime, e se i contributi non vengono reinvestiti sul territorio, in Regione devono essere pronti a fronteggiare una protesta» dice .

Anche Enrico Tagliabue, Tabu, è convinto che la direzione sia questa. «Senz’altro positivo - il suo commento - come tutto quello che si pensa per sviluppare servizi migliori. Non c’è negatività, quando si tratta di avere nuovi collegamenti. Soprattutto, ferroviari, visto l’aumento delle auto in circolazione».


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