Accerchia e minaccia con mazze
Come si muove la baby gang a Cantù

Il gruppo di minorenni è tornato a colpire, segue un rituale ben preciso nei suoi attacchi. Un resoconto dettagliato delle aggressioni, le vittime vengono isolate e insultate in pieno centro

Prima, un pretesto qualsiasi per attaccare una lite verbale, come una spallata a chi passeggia tranquillamente per strada. Per arrivare infine a comporre un cerchio attorno alle vittime, in un crescendo d’odio gratuito e carico di tensione.

Alla cintura: borselli firmati, da cui si minaccia di estrarre qualcosa di tagliente, come coltellini, veri o immaginari che siano. E poi, insulti, frasi assurde. Prima di impugnare spranghe e lanciare pezzi di porfido alle vittime in fuga.

Sono i resoconti che emergono dalle testimonianze di chi ha avuto modo di vedere la baby gang all’opera. Che denunciano anche il modus operandi dei ragazzini, tutti tra i 15 e i 17 anni. Tra gli episodi di venerdì e sabato sera - l’aggressione in piazza degli Alpini prima, la rissa in via Ariberto poi - c’è chi ha riferito i dettagli ai Carabinieri di Cantù.

L’articolo completo su La Provincia in edicola oggi, 9 marzo

© RIPRODUZIONE RISERVATA