Affitti alle famiglie in difficoltà
Cantù, il Comune fa da garante

Con il progetto finanziato dalla Regione abbassati dal 15 al 20% i canoni dei bisognosi. Gli inquilini devono pagare le spese condominiali e una quota mensile a seconda del reddito

Un progetto innovativo e con due grandi obiettivi, dare stabilità a chi si trovi ad affrontare una situazione di emergenza abitativa e permettere alle casse del Comune di avere un risparmio. obiettivi centrati in questa fase d’avvio del progetto «Abitare», che ha visto abbassare i cannoni di affitto a una trentina di famiglie seguite dai Servizi Sociali.

Il proprietario di casa, in cambio, ha ottenuto il pagamento in un’unica soluzione di un anno d’affitto da parte di piazza Parini. Quella legata alla casa è la prima emergenza fronteggiata oggi dai Servizi Sociali. Un sostegno a questa iniziativa era arrivato nei mesi scorsi anche dalla Regione, che ha assegnato al Comune 136mila euro.

In concreto oggi il Comune eroga contribuiti economi a 314 nuclei familiari per un totale di 439mila euro, 222mila dei quali, la metà, a sostegno dei canoni di locazione.

Gli aiuti

Piazza Parini ha individuato una trentina di soggetti, i casi più urgenti da risolvere, e i rispettivi padroni di casa, proponendo una scrittura privata che prevede che questi diminuiscano l’affitto, in cambio della certezza di un pagamento in un’unica rata effettuato dal Comune per 12 mesi.

La maggior parte dei proprietari ha risposto positivamente, accettando ribassi tra il 15 e il 20%. L’affittuario, da parte sua, si deve impegnare a pagare le spese condominiali e, mensilmente, a rimborsare una quota di affitto stabilita in base al proprio reddito.

Altri dettagli sul giornale in edicola giovedì 1° ottobre.

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