Ambulanza “intrappolata” dai cordoli  Il sindaco di Mariano: «Non li tolgo»
L’ambulanza alla fine è riuscita a superare soltanto i cordoli più bassi, nel tatto terminale della strada

Ambulanza “intrappolata” dai cordoli

Il sindaco di Mariano: «Non li tolgo»

Una foto postata sui social ha fatto riesplodere la polemica su via Cardinal Ferrari. Alberti: «Potremmo solo ridurli in altezza però gli automobilisti agevolino i mezzi di soccorso»

È bastata una foto di un’ambulanza bloccata nel traffico in via Cardinal Ferrari, a fare riesplodere la polemica sulla presenza dei cordoli spartitraffico presenti in alcune vie di Mariano, ad alta intensità di traffico.

Nel movimentato dibattito sui social, con botte e risposte anche al veleno, è stato invocato l’intervento della nuova amministrazione. Così il sindaco “fresco di investitura” Giovanni Alberti ha espresso il proprio pensiero.

«I cittadini si mettano il cuore in pace:quei cordoli non si toccano - il pensiero del primo cittadino -.Faremo, questo sì, una valutazione sull’altezza e come sono stati posizionati, ma resteranno dove sono».

Alberti parla di una questione di sicurezza. «Si era deciso di installarli per mettere fine alla lunga serie di incidenti mortali, avvenuti sulle strade interessate -dice -.Dalla loro installazione si sono verificati due incidenti gravissimi, con la morte delle persone coinvolte e, guarda caso, in due tratti dove i cordoli non ci sono». Anche nel dibattito sui social, più d’uno ha voluto ricordare i motivi che hanno indotto l’amministrazione a guida Alessandro Turati all’installazione dei cordoli nel 2008.

Nella polemica sono entrati anche i mezzi di soccorso, come quello nella foto postata sui social. «In questo caso mi appello al senso civico degli automobilisti -dice il sindaco Alberti -.Invece, come spesso ho visto fare, di inchiodare la macchina nel bel mezzo della strada, basterebbe usare le tante vie di fuga. Sulle strade interessate ce ne sono tantissime».

E conclude: «Certo che se qualcuno ragiona come chi ha scritto che la strada alternativa comporta una perdita di tempo, allora non si va da nessuna parte. Ci vuole, come in tutte le cose, il buon senso».


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