Cantù,  a Fecchio  un’altra casa di riposo
L’ingresso dell’area dove sorgerà la nuova casa di riposo, a Fecchio

Cantù, a Fecchio

un’altra casa di riposo

Acquisito un terreno negli spazi delle ex piscine. La Garibaldi Pogliani scoppia

Solo tre anni fa veniva inaugurata la nuova sede della Fondazione Garibaldi Pogliani, ma oggi già è al completo. Anzi, c’è una corposa lista d’attesa. Per questo sta per nascere la quarta struttura della casa di riposo, che garantirà altri 80 posti.

E se con la terza si è deciso di ridare nuova vita a un palazzo storico di Cantù, il Centro Esposizione Mobili di via Fossano, anche stavolta si andrà a intervenire su un’area che ha tanto da raccontare, le ex piscine di Fecchio.

Una decisione che la Fondazione ha preso da tempo, messa davanti alla realtà dei numeri. Il terzo piano della sede di via Fossano è stato attivato nel 2016, altri 40 posti per 120 totali. Sembravano tanti, e al taglio del nastro ci si augurava di avere sufficiente richiesta.

Ce n’è stata anche troppa: oggi ci sono 169 domande in lista d’attesa. Ci si è quindi trovati di fronte al problema di dare una risposta a tutte queste famiglie. Per prima cosa sono stati contattati i Comuni del distretto che fanno capo alla Fondazione oltre a Cantù - Brenna, Capiago Intimiano, Carimate, Cermenate, Cucciago, Figino Serenza e Novedrate – per cercare la disponibilità di aree. Ma erano troppo piccole o non adatte. Alla fine la Garibaldi Pogliani ha acquistato all’asta un terreno in città, per la precisione a Fecchio, in via Sparta.

Quello dove un tempo sorgevano le piscine di Fecchio e che da 12 anni, da quando le ruspe abbatterono quello che restava dello Sporting Club - un punto di riferimento per il divertimento tra gli anni Settanta e Ottanta - era abbandonato a se stesso. Terreno ideale anche perché già dotato delle concessioni per questo tipo di realizzazioni, visto che qui il gruppo Eleca, fallito cinque anni fa, voleva costruire, accanto alla casa di riposo esistente, anche un centro di riabilitazione e benessere.

«Il nostro consiglio d’amministrazione – dice il presidente della Garibaldi Pogliani Silvano Cozza – scadrà nel novembre 2020 e ci piacerebbe per allora essere riusciti a concretizzare questo progetto».


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