Cantù, che bella la festa vista cantiere  Ma l’apertura slitta di una settimana

Cantù, che bella la festa vista cantiere

Ma l’apertura slitta di una settimana

Via Ariberto animata ieri da luci e tavolini. Tanta gente nonostante il meteo

Si fa buon visto a cattivo gioco, e se la strada è chiusa ci si apparecchia la tavola nel mezzo. A dispetto del luogo comune che vuole il canturino più incline a borbottare che a stappare, per una sera il fatto che piazza Garibaldi sia occupata per l’ennesima volta da un cantiere per cercare di domare i lastroni ballerini, invece di generare polemiche ha generato una bella manifestazione, con tanta gente (nonostante il meteo incerto): la prima edizione di via Ariberto in Festa. Meglio sorridere e farci un brindisi su, visto che il crinale non potrà aprire, come si sperava, già domani o comunque a breve, ma bisognerà attendere almeno fino al 20. «Eseguendo l’intervento – spiega l’assessore ai Lavori Pubblici Davide Maspero, che ieri era in piazza per un nuovo sopralluogo – si è scoperto un problema legato a un canalina di scolo dell’acqua nella parte carrabile, che di fatto portava a non smaltirla. Questo, creando un ristagno, potrebbe essere uno dei motivi che ha contribuito all’instabilità delle lastre. Ora lo si risolverà posando delle nuove canaline adatte».

Gli operai stanno lavorando di buona lena per dividere in quattro parti i lastroni di granito dell’Adamello in un’area di 300 metri quadrati nella parte carrabile che da via Roma arriva a via Ariberto e, una volta terminato il taglio e posate le lastre, sarà necessario attendere qualche giorno prima di riaprire al traffico, per dar loro modo di consolidarsi. Lavori che potrebbero essere finalmente quelli definitivi e che costeranno in tutto 150mila euro, punta il dito il capogruppo del Pd Filippo Di Gregorio, tanto da ribattezzare sarcasticamente piazza Garibaldi, «il buco con un centro intorno».

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