Cantù, denuncia degli autisti del C-50 «Insulti e minacce da gruppo di ragazzini»
Il bus C-50 Cantù-Como (Foto by Christian Galimberti)

Cantù, denuncia degli autisti del C-50
«Insulti e minacce da gruppo di ragazzini»

Salgono sull’autobus in gruppo, spesso senza biglietto, e si accaniscono contro i conducenti. Tanto che sono già state presentate tre denunce ai carabinieri

Salgono sull’autobus in gruppo, spesso senza biglietto, e si accaniscono contro gli autisti con insulti e persino minacce. Tanto che sono già state presentate tre denunce ai carabinieri.

Un manipolo di ragazzi molto giovani, attorno ai 16/17 anni, che ha preso di mira i conducenti della linea C50, Como - Olmeda – Cantù.

Per questo Asf Autolinee ha deciso di monitorare la situazione, inviando controllori sulle corse in questione, per tutelare gli autisti.

Una situazione che, a quanto pare, si trascina da un po’ e che ora si è fatta insostenibile, spingendo i diretti interessati a varcare la soglia della caserma dei carabinieri per salvaguardarsi.

A sollevare la questione Francesco Pergola, rappresentante dei lavoratori per la sicurezza e sindacalista Cisl, autista di Asf a propria volta, che racconta di essere stato contattato dai colleghi esasperati: «A Cantù stanno accadendo fatti davvero incresciosi. I protagonisti, un gruppo di ragazzini minorenni che salgono sul bus e aggrediscono verbalmente gli autisti in modo anche molto cattivo. Al punto che si è arrivati alla denuncia ai carabinieri».

Finora, conferma, il confronto è stato verbale, non si è mai trasceso sul piano fisico. Ma la situazione è insostenibile, gli autisti non sono messi in condizione di poter lavorare serenamente, sottoposti a continue provocazioni e azioni di disturbo. A quanto pare salgono spesso in piazzale Club Alpino Italiano, ma c’è chi racconta di esserseli trovanti davanti a Como, di giorno come di sera.

«Addirittura – prosegue Pergola – un ragazzino, quando è sceso dal bus, era atteso dalla mamma, che ha aggredito verbalmente l’autista. Questa situazione non può continuare, sta diventano molto pesante. Non è pensabile che i colleghi debbano recarsi al lavoro preoccupandosi di finire nel mirino di questi ragazzi».

Per questo Pergola ha segnalato l’accaduto ad Asf Autolinee: «Ho denunciato questi fatti in azienda – conferma – invitandola a muoversi in modo celere per intervenire». Azienda che ha subito effettuato delle verifiche, confermando tutto, compreso il fatto che a carico del gruppetto di minorenni risultino già tre denunce nel giro di pochi giorni.

Asf Autolinee per il momento non ne ha sporta una a propria volta, ma intende monitorare con attenzione la situazione, mandando controllori sulle corse interessate a tutela degli autisti.

Silvia Cattaneo

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