Cantù, Festival del Legno da record  In diciottomila stregati dal design
La Radura, l’omaggio dell’archistar Stefano Boeri alla città per il Festival (Foto by Christian Galimberti)

Cantù, Festival del Legno da record

In diciottomila stregati dal design

L’assessore Ferrari entusiasta del successo: «Fondamentali le botteghe aperte e le mostre»

I conteggi devono ancora essere ultimati. Ma la primissima stima a caldo, al termine della manifestazione, è più che incoraggiante: un Festival del Legno, nei bilanci di queste ore, tra le 18mila e le 20mila presenze.

In un’edizione 2018, come ha ricordato l’assessore alla cultura e alle attività economiche Matteo Ferrari, da record. Hanno trainato sicuramente le Botteghe Aperte - in qualche caso, un affollamento da mille presenze al giorno per singola azienda - in versione potenziata, con l’abbinamento a incontri di livello. Apprezzate le mostre. E, per la prossima edizione, una possibile idea è sviluppare al meglio il legame tra le botteghe di Cantù e importanti nomi del design.

È l’assessore Ferrari, chiusa la kermesse del legno arredo, due settimane che, per la sesta annata, hanno movimentato la città e il territorio, a tornare sul Festival con alcune proiezioni e considerazioni.

«È un Festival che ha visto la partecipazione di 18mila persone. Botteghe Aperte, senz’altro, è andata benissimo. Molte più presenze dello scorso anno. Nonostante anche un minor numero di eventi. E’ aumentata la qualità. Davvero tanta gente. Giusto per fare un esempio: Maurizio Riva, Riva 1920, in questi weekend di apertura ha avuto un sacco di richieste e tanta partecipazione. Parliamo, solo nel suo caso, di più di mille presenze al giorno».

Ma in genere, è la formula potenziata di Botteghe Aperte con l’evento incluso, a risultare attraente. «Questa nuova soluzione - sottolinea Ferrari, a proposito di un aspetto che il Comune ha chiesto alle aziende stesse, in fase di preparazione, di valorizzare - ha avuto come finalità non solo la visita in azienda. Con gli eventi e gli incontri, Botteghe Aperte ha spinto dall’interno la kermesse. Grazie a un contributo in termine di interesse e di qualità. Che si è tradotto in più visite e più partecipazione».

Quindi, le mostre in diverse location del centro. «Sono state molto apprezzate le mostre, per citarne qualcuna, in Villa Calvi, in Corte San Rocco, piuttosto che Ronchetti in Santa Maria, la fotografica in Sant’Ambrogio. Io stesso ho accompagnato una classe del liceo artistico Melotti. Ma anche la mostra degli intarsiatori da Enaip è stato un evento di qualità, graditissima agli esperti».

Si pensa intanto al Festival che sarà. «Sicuramente mi piacerebbe raccogliere la staffetta - il riferimento dell’assessore, legato all’esito delle elezioni di primavera - mi piacerebbe un Festival, visto il successo dell’argomento progettazione, puntato sul contributo che il mobile di Cantù ha dato ai designer: quella Cantù dei laboratori dell’artigianato che passa attraverso il coinvolgimento di designer di caratura internazionale».


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