Cantù, i primi passi anti-movida  «Chiamate per denunciare i fracassoni»
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Cantù, i primi passi anti-movida

«Chiamate per denunciare i fracassoni»

Cantù, l’assessore: «Cittadini, segnalate chi dà fastidio e interveniamo». Annunciati controlli sui minori

Interventi su segnalazione diretta contro chi dà fastidio sotto casa. Ma anche controlli tra chi beve. Con tutti i rischi, anche per gli esercenti stessi, nel caso in cui vi fossero minorenni tra i consumatori, di multe o di denunce penali.

In questo mese di maggio in cui le giornate si sono allungate, dopo le prime avvisaglie per i problemi di convivenza tra chi sta all’aperto e chi resta in casa, è il Comune a ricordare la massima disponibilità a intervenire contro i cosiddetti fracassoni. Direttamente con una telefonata al comando di via Vittorio Veneto, negli orari quando la polizia locale è in servizio: non tutte le sere, comunque, spesso, nei weekend.

In realtà, l’amministrazione comunale, attraverso l’assessore alla legalità Paolo Cattaneo, dice che non vi è molto di diverso dal solito atteggiamento. «Perché i controlli, da parte della polizia locale di Cantù, ci sono sempre», afferma. Come dimostrano anche i dati dei primi tre mesi di quest’anno. Dove, anche a tutela, più genericamente, degli stessi consumatori, si contano decine di interventi. Oltre a un occhio sul territorio, il rinnovo della promessa nel vigilare su chi disturba passa anche attraverso l’orecchio. «Chi sente lamentele - aggiunge l’assessore - può rivolgersi direttamente agli agenti. Noi siamo pronti: è nei nostri compiti fare il nostro dovere. Se ci saranno telefonate, la polizia locale provvederà a effettuare un sopralluogo per comprendere le cause di quanto sta accadendo».


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