Cantù, il Comune vince contro Turra
E si riprende l’area del palazzetto
Costruttori condannati dal tribunale a restituire le aree di corso Europa, via Spluga e via Como e dovranno risarcire un milione di euro. L’ex sindaco Bizzozero esulta: «Avevo ragione»
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Colpo di scena nella vicenda palazzetto di Cantù. Come comunicano gli ex amministratori della lista civica Lavori in Corso, dal Tribunale di Como ieri è arrivata notizia dell’esito della causa avviata durante il mandato precedente dall’allora sindaco Claudio Bizzozero.
La sentenza di primo grado, quindi, vede come vincitore il Comune di Cantù. E costringe Turra, l’azienda che aveva iniziato a co struire l’erede del Palababele in corso Europa - senza riuscire, anche in questo caso, a terminarlo - a pagare 1 milione di euro tra risarcimento e altre voci. Oltre a restituire, da qui a 30 giorni, sia l’area di corso Europa, dove si trova il cantiere interrotto, sia i terreni edificabili ricevuti in cambio del project financing, in via Spluga e all’ex Stecav di via Como.
A darne notizia nel tardo pomeriggio di ieri è stato l’ex sindaco di Cantù, Bizzozero. «Turra è stata condannata a pagare 1 milione di euro - dice - Il giudice ha dato ragione al Comune. Portiamo a casa questa condanna che chiede la restituzione delle aree. Anche l’area del cantiere, svincolata, a breve rientrerà nella piena disponibilità della città».
«A darmene comunicazione - aggiunge Bizzozero - è stato Paolo Di Febo (ex assessore ai lavori pubblici con Lavori in Corso, ndr). Sono contento. Significa che abbiamo operato bene, e che quella era la cosa giusta da fare. Abbiamo provato di tutto, finché, davanti all’evidenza della loro inottemperanza, abbiamo voluto tutelare il Comune di Cantù».
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