Cantù, il divieto in ospedale  «Non date più cibo ai gatti»
Convivenza con i pazienti: i gatti all’ospedale Sant’Antonio Abate

Cantù, il divieto in ospedale

«Non date più cibo ai gatti»

La lettera della direttrice: una colonia felina vive nel cortile interno del Sant’Antonio: «Dobbiamo tutelare le condizioni igieniche»

L’intenzione è lodevole, il risultato lo è meno. Con il rischio di creare problemi in una convivenza che in realtà prosegue pacificamente da molti anni.

Per questo la direttrice dell’ospedale di Cantù Elena Scola si è rivolta ai dipendenti del presidio, chiedendo loro di non dare da mangiare ai gatti della colonia presente in via Domea, visto che già c’è chi ha il compito di farlo. E allarga l’appello anche ai cittadini che, a quanto pare, entrano nella struttura per portare cibo ai mici.

Sono molti gli ospedali che ospitano nei propri spazi esterni comunità feline, che finiscono con il guadagnarsi, nel tempo, l’affetto sia dei pazienti che del personale, per i quali quella dei gatti è una compagnia che regala un sorriso e un po’ di serenità in un luogo dove spesso si affrontano prove difficili.

«Purtroppo troviamo piattini e ciotole in giro – prosegue la direttrice – nel parcheggio e persino vicino al pronto soccorso. Questo non deve accedere, perché devo tutelare le condizioni igieniche dell’ospedale. Senza contare che il cibo, se non viene terminato, rischia di attirare insetti o altri animali, mentre il nostro scopo è controllare e contenere la colonia».

(Silvia Cattaneo)


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