Cantù, il ritorno del molestatore dei bus
«Inaccettabile, va fermato al più presto»

Segnalata da alcune giovani passeggere la presenza dell’uomo su C 50 e sul C 52. Il racconto: «Si avvicina, importuna e palpeggia». Asf: «Già informate le forze dell’ordine»

Cantù, il ritorno del molestatore dei bus «Inaccettabile, va fermato al più presto»
Allarme per la presenza di un molestatore di giovani passeggere sui bus delle linee C 50 e e C 52

L’incubo, reale, del molestatore a bordo. Che, sul bus, palpeggia ragazze e ragazzine. In alcuni casi, le segue anche quando scendono alla fermata. Sguardi insistenti. E avanti così per diverse decine di metri. Anche con sgraditi pedinamenti nei sottopassi. Con le ragazze che accelerano il passo. Con il cuore in gola.

Le segnalazioni riguardano le linee che collegano Cantù con Como. «Attenzione, sulla linea C50 Cantù-Como e C52 Cantù-Como-Intimiano c’è un uomo calvo che palpeggia le ragazzine. Alcune ragazze hanno anche detto che quest’uomo le ha seguite e ha continuato a importunarle una volta scese dal bus. Gira in zona Como centro, piazza Vittoria eccetera», l’allarme lanciato sui social nel Canturino.

Chi denuncia via Facebook quanto sta accadendo, riferisce di segnalazioni anche con foto nelle stories di alcune pagine di Instagram di Como, dove sono state viste nelle 24 ore dalla pubblicazione. Scatti di autrici diverse che immortalano, viene detto, la stessa persona indicata come molestatore. A La Provincia, via mail, c’è la testimonianza di una persona - di cui il giornale conosce le generalità, omesse per sicurezza - che ha conoscenza di quanto accaduto a una sua conoscenza, vittima del maniaco. «Ho visto anche io le stories negli ultimi giorni della scorsa settimana: giusto che tutti sappiano - dice al giornale - Per quanto mi riguarda, una mia conoscente è stata importunata e seguita dall’uomo nel sottopassaggio a piazzale Camerlata. Lei lo ha ignorato e ha accelerato. Lui la fissava, mettendola a disagio. E quando lei è andata nel sottopassaggio, lui è andato con lei».

L’articolo completo su La Provincia in edicola oggi, 11 maggio

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