Carimate, in troppi alla mensa

«Le famiglie valutino bene»

A una settimana dall’inizio della scuola il Comune scopre l’emergenza pasti: già 88 iscritti per 60 posti. Si invitano i genitori a ricorrere al servizio al via il 3 ottobre solo se è veramente necessario

Tanti i bambini iscritti al servizio mensa delle elementari di Montesolaro per l’anno scolastico che si aprirà lunedì. Troppi. Al punto che i genitori hanno ricevuto una lettera in cui si chiede loro di valutare se sono davvero intenzionati a far pranzare i figli a scuola. E se tutti confermeranno la propria intenzione, l’amministrazione potrebbe essere costretta a dover trovare un criterio per sfoltire il drappello.

Situazione complicata e anche delicata, dato che non solo coinvolge le famiglie e la loro necessità di organizzare il quotidiano, ma soprattutto perché il caso è scoppiato a pochi giorni dalla prima campanella, che suonerà lunedì.

Sono 88 i bambini che, entro la scadenza di giugno, sono stati iscritti al servizio mensa, per consumare quindi il pranzo a scuola. Un aumento significativo rispetto all’anno passato, tanto che la sala mensa non può contenerli tutti.

Le normative sono abbastanza chiare, e nella struttura della scuola di via Garibaldi, metratura alla mano, possono trovare posto 60 piccoli commensali.

Così ci si è rivolti ai genitori, inviando loro una lettera, che stanno ricevendo a casa proprio in questi giorni.

«Chiediamo loro – spiega il sindaco – di comunicarci se intendono confermare o meno la propria intenzione di far frequentare ai propri figli il servizio mensa. Le normative della Ats, la ex Asl, sono chiare, e i bambini oggi sono troppi, non ci sono scappatoie».

Le famiglie hanno tempo sino al 16 di settembre per far pervenire in Comune la propria risposta. Una volta raccolti i dati e quindi compreso quanti confermeranno la presenza del figlio a mensa e quanti, invece, decideranno di percorrere strade alternative, si tireranno le somme.

«Fino ad allora non possiamo esprimerci – dice il sindaco -. Se i numeri resteranno alti come ora dovremo capire se il dirigente scolastico sarà disponibile a cambiare idea e istituire il doppio turno. Altrimenti saremo costretti a stabilire dei criteri per determinare l’elenco di chi possa o meno accedere al servizio»,

Un’ipotesi, Allevi non lo nasconde, alla quale si spera fortemente di non dover giungere, dato che sarebbe davvero sgradevole dover effettuare una selezione tra gli alunni. Intanto il tempo stringe: il primo pasto verrà messo in tavola il 3 ottobre.

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