Contagiati, +60% in tre settimane   In città  sono 426 gli attuali positivi
I drive in dove vengono effettuati i tamponi

Contagiati, +60% in tre settimane

In città sono 426 gli attuali positivi

In provincia di Como si è passati da meno di 2mila a oltre 3mila persone.Erbese, Canturino e Tremezzina i territori più colpiti

Sono ben ottocento i comaschi positivi al virus cresciuto in appena una settimana. Se giovedì 25 febbraio le persone contagiate e costrette in quarantena - quando non in ospedale, nei casi più gravi - erano 2353, sette giorni dopo quel numero era cresciuto del 33% arrivando a 3124 “attualmente positivi”.

Il virus si allarga a velocità vertiginosa. Tanto che in alcune zone nelle ultime tre settimane c’è stato un aumento di casi fino a ben sei volte. È la fotografia della Tremezzina, ad esempio, che assieme all’Erbese e al Canturino fa parte delle aree maggiormente colpite da questa terza ondata. Indubbiamente il Triangolo Lariano è al momento il territorio con le situazioni più critiche.

Le zone più colpite

Qui abbiamo realtà, come Caslino d’Erba, con una concentrazione di casi pari a ben 23 persone positive ogni mille abitanti e dove i residenti contagiati sono quasi raddoppiati nelle ultime tre settimane. Poi ci sono comuni, quali Ponte Lambro, dove l’incremento di “attualmente positivi” è stato addirittura di cinque volte: si è passati dai 9 casi registrati l’8 febbraio ai 48 dell’altro ieri, con un incidenza pari a 11 contagiati ogni mille abitanti.

Allarmante anche la situazione di Canzo dove il numero di positivi è quadruplicato: attualmente sono 66 con un incidenza di 13 positivi ogni mille persone e Lurago d’Erba, dove i contagi si sono triplicati.

Anche a Erba si è assistito a un incremento deciso dei dati relativi agli “attualmente positivi”: si è passati da 59 a 84 erbesi costretti alla quarantena per evitare di contagiare qualcuno.

Situazione molto preoccupante anche nella zona del Canturino, in particolare lungo la fascia Cermenate, Figino Serenza Mariano Comense. A Cermenate i casi sono passati da 20 a 90, ovvero 10 ogni mille abitanti; a Figino sono più che raddoppiati e a Mariano sono triplicati: da 50 a ben 155. Più che raddoppianti anche i numeri a Cantù dove la situazione aggiornata parla di 6 casi ogni mille residenti.

Peggiora la situazione, come detto, anche nella fascia Menaggio-Tremezzina. In quest’ultimo comune i casi sono aumentati di ben sei volte nelle ultime tre settimane, passando da 7 a 41 contagi con un indice superiore a 8, mentre a Menaggio sono raddoppiati portando l’indice a 7 casi ogni mille abitanti.

Così in città

In città negli ultimi sette giorni i casi Covid sono aumentati del 25% arrivando a 429 comaschi costretti a casa perché colpiti dal virus. Il 15% ha meno di vent’anni (tra i contagiati anche un neonato e due bimbi di un anno), oltre la metà ha più di cinquant’anni (due comaschi colpiti hanno cent’anni).

Tra i comuni con gli aumenti più preoccupanti vanno poi citati: Rovello Porro (da 5 a 23), Carlazzo (da 8 a 33), Lipomo (da 12 a 50), Alzate Brianza (da 11 a 48), Guanzate (da 11 a 29), Luisago (da 9 a 24), Cernobbio (da 24 a 55), Lomazzo (da 28 a 67), Longone al Segrino (da 5 a 11), Fino Mornasco, (da 29 a 58), Inverigo (da 29 a 58), Tavernerio (da 23 a 39).

Ci sono, fortunatamente, anche casi in controtendenza. Moltissimi paesi della Valle Intelvi, per esempio, hanno superato momenti di preoccupante concentrazione di casi: il comune di Alta Valle Intelvi ora ha solo 2 positivi, erano 17 tre settimane fa, e anche Centro Valle Intelvi è passato da 27 a 8 casi. Anche diversi comuni dell’Olgiatese hanno visto diminuire i casi: Castelnuovo Bozzente è passato da 21 a 2 in tre settimane, Colverde da 19 a 10, Faloppio (che comunque ha un’incidenza ancora alta) da 32 a 18, Ronago (da 16 a 5), Valmorea (da 14 a 8). In controtendenza Olgiate Comasco dove nell’ultima settimana i casi sono saliti del 20% e dove attualmente 5 persone su mille sono a casa con il Covid.


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