«Datemi la posta o vi denuncio»  Il caso Cantù arriva in Parlamento
La processione di clienti al Centro di smistamento di Cucciago a caccia della corrispondenza non si arresta

«Datemi la posta o vi denuncio»

Il caso Cantù arriva in Parlamento

La protesta Al Centro di smistamento di Cucciago prosegue il pellegrinaggio di clienti infuriati

La posta che in alcune zone del Canturino continua a non arrivare. E gli utenti che proseguono nel loro pellegrinaggio al centro di smistamento di Cucciago. Dove più di una persona telefona per chiedere dove sia finita la posta scomparsa da settimane. C’è anche chi, proprio tra gli utenti, è passato alle maniere forti. Una donna, residente a Cantù, ha così minacciato di rivolgersi ai Carabinieri.

Strana coincidenza: poco dopo, al suo indirizzo, ha ricevuto la posta attesa sin da dicembre. Intanto il caso dei disservizi, nel Canturino oltre che a Como, arriva a livello parlamentare. A chiedere quale vigilanza sia stata messa in atto dall’Agcom, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, è Nicola Molteni, Lega Nord. Per il deputato del Carroccio, il recapito a giorni alterni, avviato sul territorio da Poste Italiane la scorsa estate, è fuorilegge.

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