Dopo il test, la conferma  Parchi chiusi di notte a Cantù
L’ultimo “regalo” dei vandali: un carrello abbandonato nell’area giochi (Foto by Stefano Bartesaghi)

Dopo il test, la conferma

Parchi chiusi di notte a Cantù

Confermate le misure contro i vandalismi: «Nelle aree verdi sarà vietato l’accesso dopo le 22»

Non solo un esperimento, ma una misura che diventerà permanente. Nelle scorse settimane la giunta ha deciso che il parco di Villa Calvi e l’Argenti, le due aree verdi del centro cittadino, chiudano i cancelli alle 22 e non più a mezzanotte. E l’intenzione è non tornare più al vecchio e troppo inoltrato orario.

La decisione era arrivata come ultima misura per cercare di contrastare gli episodi di vandalismo che si susseguono inarrestabili.

Già l’anno passato il parco di Villa Calvi era stato chiuso al pubblico per settimane dopo un’incursione di vandali che sradicarono i cestini dei rifiuti, sfondarono la porta del locale caldaia, nel seminterrato, imbrattarono – anche peggio di prima – il monumento alle spalle della villa. Questa è la seconda volta che si chiude il parco, e i risultati, secondo l’assessore alla Sicurezza Paolo Cattaneo, si sono visti.

«Sicuramente le cose rimarranno così - conferma – questi orari diventeranno permanenti. Un segno è stato dato, e io credo che abbia funzionato. Non si creeranno disagi ai cittadini, perché per le famiglie che frequentano i parchi con i bambini le 22 è un orario adeguato, l’orario d’apertura è sufficiente».

Il parco di Villa Calvi in questi mesi è stato preso letteralmente d’assalto dai vandali. Gli organizzatori di Cantugheder, il cartellone di eventi estivo promosso dal Comune, sono tra coloro che hanno subito i maggiori danni, ultimamente, dato che i vandali, nelle sere in cui non vi siano spettacoli o iniziative in cartellone, si dimostrano particolarmente attivi.

Più visibili i segni delle incursioni notturne al parco Argenti. Abitudine consolidata da anni, l’ingresso oltre l’orario. Anche in questo caso nel panchine meno esposte sono corredate da lattine vuote e pacchetti di sigarette e cartine. L’angolo dedicato alla meditazione invece mostra scritte sulle sedie di legno piuttosto inequivocabili sul desiderio di restarsene per i fatti propri. A terra, bottiglie di vodka vuote.


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