Erba, minacce in stazione per il marsupio  Studente salvato da un compagno
L’arrivo del treno alla stazione di Erba (Foto by bartesaghi)

Erba, minacce in stazione per il marsupio

Studente salvato da un compagno

Il giovane del Romagnosi colpito con una ginocchiata da uno sconosciuto

Un altro studente dell’istituto Romagnosi è stato aggredito in stazione a Erba.

L’episodio risale al primo pomeriggio di martedì 23 novembre: lo denuncia la madre, che ha raccontato l’accaduto ai carabinieri di Erba già alle prese con episodi analoghi.

Il teatro resta sempre lo stesso: piazza Padania, intorno alle 14, quando decine di ragazzi delle scuole superiori (a partire dal vicino istituto Romagnosi, collegato direttamente alle banchine dei binari con un sottopassaggio) si ritrovano in stazione per tornare a casa.

«Mio figlio ha 17 anni - racconta la madre, di cui omettiamo le generalità - e frequenta il Romagnosi. Abitiamo vicino a Erba, per tornare a casa utilizza il treno. Martedì è arrivato al suo binario quando è stato avvicinato da un ragazzo più piccolo, che lo ha minacciato verbalmente; voleva rubargli il marsupio».

Il giovane si è rifiutato di consegnare il borsello, l’altro per tutta risposta gli ha tirato una ginocchiata. «Intorno c’erano altri ragazzi che si stavano avvicinando, poi è intervenuto un compagno che ha cercato di placare gli animi. A quel punto mio figlio si è allontanato ed è salito sul treno. Aveva male alla gamba, per fortuna niente di grave. Il problema è che episodi simili si verificano con una frequenza inquietante, non si può aver paura a prendere il treno per tornare a casa».

Non più tardi di due settimane fa, un minorenne ha sporto denuncia per percosse raccontando di essere stato picchiato da alcuni coetanei.

In quel caso le forze dell’ordine sono arrivate in stazione a seguito della telefonata di una testimone e hanno fermato un ragazzo minorenne che aveva un coltello.

Da ricordare anche il caso dei tre ragazzini minacciati alla fine di ottobre a bordo di un treno della Milano-Asso, fra le stazioni di Lambrugo e Inverigo, a opera di una banda di giovanissimi che in seguito ha aggredito anche il capotreno.

(Luca Meneghel)


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