Forza Italia prepara il voto
«Riconquistiamo Cantù»

Dal congresso all’hotel Canturio si chiede più visibilità in città in vista del 2017. Il coordinatore Ferrari: «È necessario vincere la diffidenza della gente verso i partiti»

Forza Italia vuole e può riprendersi Cantù e Como, suona la carica il coordinatore provinciale Alessandro Fermi. E per farlo è indispensabile un accordo di ferro con la Lega, anche se oggi i rapporti di forza tra i due partiti non sono più quelli di un tempo, e con le civiche cui spetterà il compito di far superare a tanti cittadini la diffidenza verso la politica.

Di lavoro da fare ce n’è molto, perché gli azzurri devono trovare un proprio nuovo modo di fare politica che riesca a smarcarsi dalla pervasività online del M5S e dalla Leopolda. Soprattutto, e l’invocazione è arrivata dagli stessi militanti, giovani e di vecchia data, Forza Italia deve riappropriarsi dei cavalli di battaglia che oggi vedono con disdetta cavalcati persino dal centrosinistra targato Renzi.

Sala affittata facendo una colletta tra i militanti, si rivendica. I tempi sono proprio cambiati. Congresso atteso da oltre vent’anni, o meglio tre congressi, quello di Cantù, di Mariano Comense e di Lomazzo.

Tre coordinatori, tre comitati comunali, tre gruppi di delegati al provinciale eletti in mezz’ora, per acclamazione. Un messaggio forte, per segnare il cambio di passo rispetto ai personalismi e le liti del passato. E intanto in casa Pd per l’elezione del segretario provinciale volano gli stracci, segnala con più di un filo di perfidia Anna Veronelli, neo coordinatrice di Como.

«Forza Italia a Cantù è più viva che mai – ha sottolineato Matteo Ferrari – confermato coordinatore cittadino – risultando secondo partito alle ultime europee dietro il Pd. Oggi non basta più associare il proprio nome a un simbolo, e dobbiamo battere la diffidenza verso i partiti, riportare la gente al seggio».

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