Il Lambro non fa più paura
Grazie alla diga di Inverigo

L’inaugurazione L’impianto ha una capacità di 950mila metri cubi d’acqua L’assessore Foroni:«Strategica anche per la sicurezza di Monza e Milano»

«La realizzazione delle opere di regolazione del fiume Lambro nei territori dei comuni di Inverigo, Veduggio e Nibionno, costituisce un ulteriore tassello del complesso sistema di difesa dal rischio idraulico che, da sempre, incombe sulla Valle del Lambro».

Questo il pensiero espresso ieri pomeriggio da Eleonora Frigerio, presidente del Parco della Valle Lambro, all’inaugurazione della diga sul fiume, in località Fornacette, nel territorio e di Inverigo.

Soddisfazione per la realizzazione della nuova opera idraulica, a difesa della Valle del Lambro, che fa parte di un progetto finanziato dalla Regione Lombardia, con 1,5 milioni di euro, è stata espressa dall’assessore al Territorio e Protezione Civile della Regione Lombardia, Pietro Foroni.

«Si tratta di un’opera strategica per la sicurezza dei cittadini della Valle, Monza, Milano e la città Metropolitana – ha detto Foroni -.Sono soddisfatto per i tempi veloci per la costruzione che ha richiesto due anni, per la collaborazione con le autorità locali e anche per il confronto con le associazioni ambientaliste».

La diga è larga 12 metri e può contenere  fino a 950 mila metri cubi di acqua ed è il secondo step dopo la ristrutturazione nel 2015 del Cavo Diotti, la diga più antica d’Italia che regola le acque del Lago di Pusiano (risale al 1812).

Entrambe le opere costituiscono il sistema di difesa idraulica della Valle del Lambro: il loro funzionamento simultaneo servirà per rendere sempre meno probabili le piene del fiume che interessano i comuni brianzoli che si affacciano sul Lambro.

È stato predisposto anche un attraversamento del fiume ad uso ciclopedonale. La regolazione della diga, avviene attraverso due luci:una scelta volta a scongiurare il blocco, in caso di malfunzionamento di una luce. Le paratie possono essere azionate direttamente sulla diga, dal quadro di gestione posizionato nella vicina Casa della guardia o in remoto, tramite un sistema di telecontrollo.

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