Il Palazzetto russo a Cantù  «Un’opera da 15 milioni»
Una delle prime, storiche riunioni per la creazione dell’azionariato popolare della Pallacanestro Cantù (Foto by Archivio)

Il Palazzetto russo a Cantù

«Un’opera da 15 milioni»

Il sindaco svela pochissimi dettagli sul piano del magnate Gerasimenko: «Presto daremo tutte le informazioni necessarie»

Una settimana, dieci giorni al massimo. Entro la fine della prossima settimana verrà organizzata una conferenza stampa ufficiale, per presentare il progetto del nuovo palasport di Cantù, un palazzetto a misura delle esigenze della squadra che costerà attorno ai 15 milioni di euro.

E la speranza che accomuna tutti, tifosi e non, è che possa veramente essere buona la terza. O meglio il terzo, terzo cantiere in trent’anni. Il clima è elettrico, in queste ore, dopo che sono filtrate le prime informazioni relative al soggetto esterno che potrebbe mettere i capitali necessari per concretizzare queste aspirazioni.

La famiglia Gerasimenko ha sciolto le proprie riserve, dando la propria disponibilità a essere il partner privato in grado di dare forma concreta alle aspirazioni dei baskettari canturini. Lui è Dmitry Gerasimenko, 37 anni, professione imprenditore a molti zeri, prima nell’ambito del gas naturale e poi della siderurgia, dato che la sua Red October è una delle acciaierie storiche del Paese, con una grande passione per la pallacanestro. Fondamentale anche la mediazione di Tic, Tutti insieme Cantù, e i suoi elementi di punta.

Il sindaco, al momento, resta chiuso nel riserbo che una vicenda così delicata si porta necessariamente appresso e non aggiunge dettagli: «Le conferme ci saranno nel momento in cui verrà indetta una conferenza stampa nel corso della quale presenteremo tutta la documentazione relativa al progetto. Ovvero al massimo entro la fine della prossima settimana».

Progetto per un palazzetto da 12/15 milioni di euro – un terzo rispetto al Palababele 2 - tre dei quali verranno messi dall’amministrazione, accantonati da anni a questo scopo. Un palasport «dimensionato in base alle esigenze della città, non una cattedrale nel deserto». Il luogo dove dovrà sorgere, come annunciato mesi fa, all’interno del centro sportivo di via Papa Giovanni XXIII.

Altri dettagli sul giornale in edicola mercoledì 14 ottobre.


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