Il sindaco di Cantù ad Ats e Asst  «Vaccini agli over 70 anche qui»
CANTU - ARRIVO DEI VACCINI COVID 19 AL OSPEDALE SAN ANTONIO ABATE (Foto by Stefano Bartesaghi)

Il sindaco di Cantù ad Ats e Asst

«Vaccini agli over 70 anche qui»

Alice Galbiati: «Incredulità e delusione per lo stop al servizio attivato all’ospedale». Lettera di protesta: «Ormai l’unica via per ottenere le cose è l’alzata di scudi, come a Menaggio»

Prima c’è stata la notizia dell’attivazione di un hub vaccinale a Mariano Comense, ma non a Cantù. Poi quella che il centro vaccinazioni all’ospedale Sant’Antonio Abate per gli over 80, almeno a quanto risulta al momento, terminati i loro richiami continuerà solo con i pazienti estremamente vulnerabili in carico ai centri di riferimento specialistici dei presidi di Asst Lariana. Al contrario di quanto avverrà invece all’ospedale di Menaggio.

Così il sindaco Alice Galbiati ha deciso di scrivere direttamente al direttore generale di Ats Insubria Lucas Maria Gutierrez e a quello di Asst Lariana Fabio Banfi - che nella giornata di ieri non hanno replicato - per chiedere notizie certe e invitarli a un incontro pubblico da tenersi a stretto giro, per illustrare le strategie della campagna vaccinale.

«Settimane di contatti e...»

E l’ha fatto mossa da un evidente malumore per la sorte riservata a Cantù, stando al tono della missiva: «Dopo settimane di contatti, manifestazioni di disponibilità e rassicurazioni circa il mantenimento del punto vaccinale, non posso nascondere incredulità e delusione. Non tanto e non solo per avere appreso la notizia a mezzo stampa, senza alcun preavviso, quanto per il fatto che sembra oramai pacifica l’equazione tale per cui se si vuole ottenere qualcosa l’unica via è quella delle alzate di scudi, così come accaduto per il punto presso l’ospedale di Menaggio». È stato il presidente del consiglio regionale Alessandro Fermi ad annunciare che, esaurite le seconde dosi per gli over 80, anche gli over 70 che risiedono nei 16 Comuni dell’ex Comunità Montana delle Alpi Lepontine potranno vaccinarsi all’ospedale di Menaggio.

Si dice felice, il sindaco Galbiati, per il collega e per i cittadini della Tremezzina, «il messaggio che passa è però svilente, e lo è principalmente per Voi e per gli Enti che gestite, che paiono alla mercé del vento di volta in volta più tagliente. Solo alzando la voce e picchiando i pugni sul tavolo si ottiene attenzione? Non posso, non voglio crederlo». Come primo cittadino però, prosegue, è suo dovere difendere gli interessi dei canturini e dei colleghi del territorio.

Hub a Mariano con 5 linee

«A queste persone – continua tagliente - vorrei raccontare che Ats e Asst stanno facendo ogni sforzo possibile nonostante i numeri attribuiscano alla provincia di Como la maglia nera regionale per somministrazione di vaccini. Eppure i fatti ci dicono che il punto di Cantù (forse) chiuderà, quello di Mariano Comense non è ancora attivo». Anche se, a titolo di cronaca, il sottosegretario regionale Fabrizio Turba ha annunciato che il centro vaccinale del Palatenda sarà attivo a breve con cinque linee.

Di contro in città i positivi sono 368 e i cittadini del Canturino e del Marianese, un bacino d’utenza di oltre centomila persone, attualmente sono dirottate su Erba, Lurate Caccivio e Cernobbio. «È doveroso da parte vostra prendere una posizione e, soprattutto, dare risposte certe – chiude la lettera il sindaco - Resto convinta che il buon senso ed una più approfondita analisi porteranno alla decisione di proseguire la somministrazione presso l’ospedale di Cantù anche per le altre fasce di popolazione e per tutto il tempo che sarà necessario».

Silvia Cattaneo

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