Imbiancata la stazione di Cucciago  «Ma sono spariti i murales artistici»
Ecco come si presenta oggi il corridoio della stazione ferroviaria, senza i graffiti d’artista

Imbiancata la stazione di Cucciago

«Ma sono spariti i murales artistici»

Lo sfogo degli “Amici della Valle Mulini” di Fino Mornasco: «Avevamo anche avvisato Ferrovie». L’assessore: «Hanno risolto un problema di infiltrazioni»

«Avevamo mandato tutti i bozzetti dei murales anche alle Ferrovie perché fossero approvati, coinvolto ragazzi giovani e abbellito la stazione, ora non c’è più nulla, tutto bianco, un vero peccato».

Questo lo sfogo di Raffaele Introzzi, degli “Amici di Valle Mulini e la sua stazione”, dopo i lavori di manutenzione eseguiti nel tunnel della stazione di Cucciago, dove lui stesso si era impegnato in prima persona nel 2014 per la realizzazione sui muri interni di alcuni murales eseguiti da giovani artisti (con tutte le autorizzazioni del caso), ora spariti sotto la mano di intonaco bianco.

«Abbiamo saputo a gennaio che R.F.I. (Rete Ferrovie Italiane) avrebbe compiuto i lavori di manutenzione e impermeabilizzazione, a seguito di una nostra richiesta tramite petizione suffragata da 365 firme e consegnata il 24 maggio 2017 - spiega Introzzi - sarebbero stati interessati i muri dell’ingresso a pianterreno e della scalinata che porta alla sala d’aspetto, per ripristinare il decoro e la salubrità degli ambienti con uno strato impermeabilizzante. Ora, a lavori conclusi, ci si accorge che i dipinti sui muri di cemento armato, che non erano e non sono intaccati dall’umidità e quindi intatti, autorizzati da R.F.I. ed eseguiti nell’estate del 2014, sono tutti scomparsi sotto le mani di bianco».

«C’era questo grosso problema di infiltrazioni d’acqua che arriva dai binari e che compromette l’intonaco - ha spiegato l’assessore Fornasiero - RFI ha dovuto scrostare tutto e applicare materiale impermeabilizzante. Il lavoro è stato ben fatto perché migliora il decoro del tunnel, l’aspetto negativo è che sono stati rimossi anche i murales, ma non si poteva fare diversamente».


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