L’arte di Ludmilla Radchenko in piazza  Performance a Cantù in piazza
Ludmilla Radchenko all’opera in centro

L’arte di Ludmilla Radchenko in piazza

Performance a Cantù in piazza

All’opera in largo XX Settembre, scenario di un sabato pomeriggio formato famiglia, tela a quattro mani con una bimba

Cantù

Prendi l’arte e portala in piazza, per la precisione in largo XX Settembre, nell’ambito delò Festival del Legno scenario di un sabato pomeriggio formato famiglia e formato curiosi. Live painting: una performance di pittura dal vivo, con prevista sfilata annessa, che ha avuto come protagonista Ludmilla Radchenko. Alle 16, all’inizio della performance, l’artista russa ha iniziato a lavorare su una tela a quattro mani: lei e una bimba. L’arte, per sua natura naif, può essere anche adulta?

La Radchenko, tra l’altro, espone all’interno di Villa Calvi. Coloratissimi quadri pop, in tecnica mista, con frammenti di collage presi in prestito dall’immaginario Anni Cinquanta, a base di pin up in autoreggenti e echi di un sogno americano frantumato, in pezzi, eppure resiliente, zona franca di attestamento della stessa società contemporanea, senza più riferimenti, forse abbandonata dagli stessi stereotipi. Luci di drive-in, echi messicani, colori ultrapop. “Dumbling Revolution”, il titolo che ha accompagnato la perfomance evento, a fianco della mostra organizzata con l’associazione RussiAComo e la rivista Ozero Komo. Art designer, diplomata in design della moda in Russia, la Radchenko ha oggi al suo attivo mostre collettive e personali a Milano, New York e Amsterdam. Definisce il suo lavoro pop realism. «Le mie opere pongono attenzione al mondo del consumo - afferma - I miei quadri si cibano di vita reale, pongono domande e sprigionano ironia.

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