Mariano, furti al cimitero  Rubato anche un presepe
Il presepe lasciato sulla tomba e sparito a distanza di poche ore (Foto by Silvia Rigamonti)

Mariano, furti al cimitero

Rubato anche un presepe

Allarme a Perticato dove sono spariti fiori, coroncine e croci in bronzo

Doveva essere veramente bello il presepe lasciato su una tomba del cimitero di Perticato di Mariano. Almeno per la persona che si è resa autore di un furto, rubando la riproduzione della Natività che un parente aveva messo accanto alla foto del caro scomparso per rinnovare la sua memoria anche a Natale. Ma questo è solo l’ultimo di una serie di episodi del tutto simili che hanno portato il camposanto a raggiungere un infausto record di furti, tre in una settimana. Perché c’è chi ha portato via i fiori, in modo particolare, le rosse Stelle di Natale, ma c’è anche chi ha sottratto i rosari così come una corona in bronzo fino ad arrivare a rubare delle piccole lucine posizionate sul marmo che chiude le tombe. Un giorno dopo l’altro, sono così scomparsi i ricordi dei cari a cui gli amici e parenti hanno reso omaggio, tolti da mani ignote che hanno scelto di colpire un simbolo del dolore della frazione, il cimitero che quest’anno ha restituito la forza contagiosa della pandemia tra i residenti del paese. «Vergognoso è una parola fin troppo bella per definire questi gesti - sbotta l’ex vicesindaco Fermo Borgonovo a cui sono arrivate diverse segnalazioni - L’invito rimane quello di contattare sempre le forze dell’ordine e, soprattutto, quando si vedono movimento sospetti, farlo nell’immediato. Magari annotando anche il numero di targa se si notano auto sospette come successo a una donna qualche giorno fa». Il sindaco Giovanni Alberti che detiene tra le sue mani la delega alla sicurezza dice che «faremo un passaggio in più con la pattuglia al campo santo, ma questo significa che devo distogliere gli uomini dalla città perché qualche somaro compie dei furti al cimitero nella più totale mancanza di rispetto. Butto via la testa davanti a questi episodi. In ogni caso l’invito rimane quello di segnalare sempre anche a me questi fatti».

(Silvia Rigamonti)


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