Maxi area pedonale?  Bocciata dai canturini
L’area pedonale al centro di piazza Garibaldi (Foto by Stefano Bartesaghi)

Maxi area pedonale?

Bocciata dai canturini

La proposta di chiudere completamente alle auto la zona del crinale ha trovato solo pochi sostenitori. I negozianti: «Bloccare gli accessi sarebbe una sciagura»

La virtù sta nel mezzo. Anche viabilisticamente parlando, secondo i cittadini, che tra l’ipotesi di chiudere il crinale al traffico oppure tornare all’antico, quando le auto potevano scollinare attraversando piazza Garibaldi, ritengono che, volenti o nolenti, sia meglio lasciare la situazione com’è oggi.

Ovvero in parte aperta alle auto e al contempo con uno spazio riservato alla socialità. La provocazione è stata lanciata dall’assessore ai Lavori Pubblici Paolo Di Febo alla vigilia dell’approvazione in consiglio del piano urbano del traffico ed è rivolta a chi governerà la città dopo il rinnovo amministrativo:

«Piazza Garibaldi oggi appare monca. Bisognerà prendere delle decisioni coraggiose: o ci si crede fino in fondo, sperimentando a quel punto la pedonalizzazione, oppure tanto vale tornare indietro e farne ancora una rotatoria».

Da sempre contrari, invece, i negozianti, e Anna Zanfrini lo conferma: «Io credo che la vecchia piazza, con i parcheggi nel mezzo, fosse molto più viva e vivace, c’era movimento, era un luogo di ritrovo. Nel confronto, quella di oggi pare un cimitero. Chiudere il centro significherebbe far chiudere anche i negozi che restano, dopo aver già gravemente danneggiato via Dante».

Altre opinioni sul giornale in edicola domenica 12 marzo.


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