Molteni e le dimissioni di Arosio
«Si deciderà insieme
con la testa e il cuore»

Reazioni Il sottosegretario: «Sono molto amareggiato È vittima di una legge ingiusta»

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Cantù

C’è l’amarezza per una sentenza che spodesta un sindaco che aveva rischiato di vincere fin dal primo turno, c’è amarezza perché a causarla è «una legge ingiusta che penalizza la democrazia». Ma ora bisogna stabilire il futuro del centrodestra cittadino e «non si può decidere sull’onda dell’emotività. Decideremo con la testa e con il cuore». Ad assicurarlo è Nicola Molteni, deputato della Lega e oggi uomo forte del movimento, non solo a livello locale, nel ruolo di sottosegretario all’Interno. Deluso per la decisione del Consiglio di Stato che porta alla decadenza del sindaco Edgardo Arosio: «Le sentenze le leggo e non le commento. Io continuo a ritenere che la legge da cui discende tutta questa vicenda sia profondamente ingiusta, perché svilisce la democrazia, che si è espressa con il voto nelle urne. Sono rammaricato, perché è vittima di una legge ingiusta e sbagliata, che l’ha penalizzato a sua insaputa e senza colpa». L’appalto costato la fascia tricolore al primo cittadino è stato assegnato prima che lui venisse eletto, durante l’amministrazione Bizzozero. Un rammarico, assicura, anche di natura umana: «Edgardo Arosio rimane la miglior figura di sindaco che Cantù potesse avere. E’ un caro amico, un compagno di partito con cui ho condiviso un lungo percorso, e il mio modello di sindaco, che amministra come un buon padre di famiglia, apprezzato e stimato da tutti».

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