Muore in moto nella galleria di Dongo  La vittima è un carrozziere di Novedrate
I soccorritori nella galleria Breva (Foto by Selva)

Muore in moto nella galleria di Dongo

La vittima è un carrozziere di Novedrate

L’uomo di 58 anni era sulla sua Honda quando per una scivolata è finito contro il cordolo. Ferita una donna che viaggiava su una Harley Davidson centrata dalla moto della vittima

È un carrozziere in pensione, vedovo da anni e padre di due figli la vittima dell’incidente avvenuto domenica 24 maggio alle 16,20 nella galleria Breva sulla Regina 342 dir a Dongo. Si tratta di Angelo Pisano, 58 anni, di Novedrate. Fatale la scivolata forse provocata da una brusca frenata per cause in corso di accertamento. Il motociclista viaggiava in direzione Dongo e proprio in prossimità dello sbocco, dove la carreggiata della galleria principale incontra quella laterale percorsa da chi proviene da Musso, è successa la tragedia. L’uomo ha sbandato e la Honda è scivolata sull’asfalto trascinando anche il conducente verso il bordo rialzato della corsia stradale: l’uomo è finito contro il cordolo di cemento ed è praticamente morto sul colpo. Il coinvolgimento di altre persone, che inizialmente ha fatto supporre lo scontro fra la motocicletta e un’auto, ha suggerito al servizio 118 di far decollare anche l’elicottero da Como e di allertare la Croce Azzurra di Porlezza, poi rientrati. Invece la moto della vittima, ormai fuori controllo, ha centrato una Harley Davidson che procedeva in senso contrario e sulla quale viaggiava una coppia di lariani di 57 e 50 anni. La donna ha riportato la frattura del femore e per questo è stata trasportata all’ospedale di Gravedona.

Sul luogo dell’incidente sono intervenuti anche i Vigili del fuoco di Dongo e i carabinieri della Compagnia di Menaggio. Da chiarire le cause del sinistro mortale. All’uscita del tunnel di variante la strada compie una curva verso sinistra e incrocia la lateralmente la ex statale, ora panoramica comunale che passa da Pianello del Lario e Musso: il motociclista potrebbe aver frenato un po’ bruscamente dopo aver notato in ritardo la curva o essersi preoccupato alla vista di mezzi che sbucavano dalla corsia laterale. Per ora sono tutte ipotesi. A pochi metri di distanza dal punto in cui è avvenuto l’incidente di domenica 24, nel giugno 2015, si era consumato un altro terribile incidente fin troppo simile nella dinamica. Il motociclista si chiamava Mauro Arena ed era un giovane carabiniere di 26 anni in servizio alla caserma di Gravedona. Era tardi e viaggiava in direzione Dongo: in prossimità dell’uscita perse il controllo della sua motocicletta di grossa cilindrata e perse la vita nella rovinosa caduta.

(Gianpiero Riva)


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