«Noi, per 27 giorni
in isolamento»

Novedrate, parlano i genitori del primo contagiato in provincia, ora guarito

«Non è stata una bella esperienza, ma non per la malattia che non è mai sfociata in alcun sintomo, piuttosto per quella caccia all’untore che si è creata una volta saputo che c’era un caso in paese. Perché se posso capire la paura non posso fare altrettanto con l’ignoranza».

Così la mamma del primo contagiato da coronavirus a Novedrate, e più in generale della provincia comasca, racconta l’esperienza seguita alla scoperta che il proprio figlio era positivo al tampone.

Tutto è iniziato il pomeriggio di venerdì 21 febbraio quando il ragazzo, 16 anni, ritorna a casa una volta finita la settimana di studi all’istituto agrario “Tosi” di Codogno, primo focolaio lombardo dell’infezione virale. Poi la scoperta della positività.

«È stata una doccia fredda. Fortunatamente, però, la malattia non è mai sfociata in alcun sintomo. Così quello che più ci ha preoccupato non era l’infezione in sé, ma quella ricerca dell’untore che era scattata in paese così come sui social dove ho letto ogni cosa».

Poi, il 19 marzo, festa del papà, il terzo tampone ha finalmente dato esito negativo, segnando così la fine della quarantena per il figlio, la mamma e il papà dopo 27 giorni di isolamento in casa.

La storia completa sul quotidiano La Provincia in edicola mercoledì 25 marzo

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