Nuovo palazzetto, l’obiettivo: lavori
all’inizio del 2023

Città del basket Il vicesindaco: «Passaggio importante. Speriamo di veder partire il cantiere il prima possibile». Cantù Next: previsione realistica. Si guarda al 2024-’25

Ancora qualche mese per chiudere l’ultima parte di procedura.

E poi, se tutto va bene, con l’inizio dell 2023, si vedranno ruspe e operai al lavoro sull’area di corso Europa. Per realizzare il palazzetto, destinato a ospitare le partite casalinghe della Pallacanestro Cantù, eventi di ogni genere, fiere e congressi.

Pareri positivi e suggerimenti

Da adesso, non dipenderà più né da Cantù Next, che ha promosso il progetto, né dal Comune, che ha portato avanti l’iter anche in piena estate. Ma da chi, in sostanza, è chiamato a verificare il faldone sin qui composto dai tecnici di Cantù Next.

Prima della gara per il cantiere, a cui potrà partecipare qualsiasi società interessata a realizzare il progetto, c’è una gara europea per individuare la società esterna chiamata a individuare il progetto. Nel mentre, Cantù Next, si prepara a mettere a punti gli aspetti progettuali definitivi, per soddisfare del tutto i pareri positivi, alcuni arrivati con suggerimenti e migliorie a margine, da una decina di enti che, su 34 invitati alla conferenza dei servizi, si sono pronunciati prima della chiusura del tavolo, anziché limitarsi al silenzio assenso.

Per Cantù Next - presidente Sergio Paparelli, amministratore delegato Andrea Mauri - la previsione di un cantiere a inizio anno è realistica. Per il momento, non lo si dichiara apertamente. Ma, nelle confidenze, lo si è già detto e lo si ripete in questi giorni.

Tutto dipende dai tempi del verificatore, certo. Ma è reale una partenza con l’allestimento del cantiere all’inizio del 2023. L’obiettivo resta quello di avere il palazzetto pronto per la stagione 2024/2025. Durata dei lavori: un paio d’anni. Ma si cercherà di ridurre i tempi. Come, lo si sta esaminando.

A questo punto, a ogni modo, conta soprattutto realizzare il palazzetto. Che arriva dopo i due tentativi non riusciti: come è noto, il Palababele prima e il Palaturra poi. Senza dimenticare l’aspetto dei contenuti: dietro le quinte, Asm Global, la società americana che organizza eventi sportivi di ogni genere, si starebbe già muovendo. Una scaldata ai motori. Anche se ovviamente è ancora molto presto per andare oltre.

Un’attesa lunga decenni

Sui tempi di inizio cantiere, anche l’amministrazione comunale spera che si possa partire fra pochi mesi.

«Non possiamo che essere contenti del passaggio che è stato fatto con la conferenza dei servizi dell’altro giorno - dice il vicesindaco Giuseppe Molteni- Non ci sono stati rinvii. Il passaggio tecnico ora sarà completato e perfezionato in una decina di giorni. Il fatto che non vi siano state obiezioni o segnalazioni è molto positivo. La speranza è di veder partire il cantiere il prima possibile, per avere un’arena che possa ospitare il basket. Intanto, il ringraziamento va agli uffici comunali, che hanno lavorato in piena estate, con la conferenza dei servizi presieduta dall’architetto Luca Noseda », dirigente dell’area tecnica del Comune, responsabile del procedimento.

«Anche il consigliere delegato Paolo Di Febo e il presidente di commissione Maurizio Facchini, per il lato amministrazione, hanno lavorato tantissimo», dice Molteni.

Ora l’obiettivo di tutti è di continuare a lavorare tanto per dare alla città, dopo più di trent’anni, l’attesissimo palazzo.

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