Ospedale di Cantù  Allarme per i calabroni
I volontari in azione per eliminare i calabroni che hanno fatto “casa” nel vano di una tapparella

Ospedale di Cantù

Allarme per i calabroni

I volontari della Protezione civile hanno rimosso due nidi al S.Antonio «Attenti quando si fa giardinaggio e si tagliano le siepi»

All’ospedale di via Domea, per i nidi di calabroni, i volontari della protezione civile di Cantù, in queste settimane, sono dovuti intervenire due volte.

Più in genere, gli stessi volontari avvisano del rischio, più reale, di doversela vedere con gli insetti che hanno nidificato in casa, nei cassonetti sopra le finestre, mentre le famiglie erano in vacanza. E per evitare più punture in serie, che possono essere anche letali - un episodio simile con esito mortale è avvenuto, in queste settimane, anche in provincia di Como - il consiglio è di tenere chiusi i vetri nel momento in cui si avvolgono le tapparelle. La protezione civile spegne, viceversa, l’allarmismo riportato dai cittadini nelle richieste di intervento.

Sull’eventuale presenza di calabroni killer nel Canturino. «In svariati interventi, non abbiamo mai riscontrato una sola presenza di questo tipo di insetto», spiega Luca Montorfano, coordinatore dei volontari.

E’ la stagione dei calabroni. «Dall’inizio dell’anno sono circa 150 gli interventi. Ed è probabile intanto che noi, come volontari, andremo avanti con questi recuperi di nidi fino ad ottobre »


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