Palatenda di Mariano, finalmente
«Il 3 giugno apre il centro vaccini»

Ieri l’annuncio di Ats Insubria. Il via libera dopo settimane di incertezza. Il sindaco Alberti: «Noi siamo pronti da un mese per partire. Il nodo era la mancanza di dosi»

Palatenda di Mariano, finalmente «Il 3 giugno apre il centro vaccini»
Mariano, l'area di anamnesi all'interno del Palatenda di via Don Sturzo
(Foto di Silvia Rigamonti)

Il 3 giugno apre il centro vaccini allestito all’interno del “Palatenda” di Mariano. È quanto ha anticipato ieri mattino la coordinatrice della campagna di somministrazione delle dosi anticovid per Ats Insubria, la dottoressa Ester Poncato, sciogliendo le riserve sulla data di attivazione del sito nato a servizio della bassa comasca brianzola.

Manca solo la conferma da parte di Regione sotto il profilo dell’approvvigionamento dei vaccini per il via, come ha ribadito la stessa professionista a lato della conferenza settimanale promossa dall’agenzia di tutela della salute a Como.

Il giorno dopo la “Festa della Repubblica” potranno partire le inoculazioni delle dosi in via Don Sturzo. Svuotata dagli eventi a causa della pandemia, la tensostruttura è stata consegnata alla strategia per fronteggiare l’emergenza sanitaria, lo scorso 5 maggio, una settimana dopo rispetto alla data iniziale di avvio fissata al 27 aprile. Ma da allora è rimasta chiusa, frenata sulla partenza dalla scarsità dei vaccini, una mancanza che ha scalato le pagine del calendario fino ad arrivare a giugno.

Il commento del primo cittadino

«Noi siamo pronti da un mese per partire» ribadisce il sindaco Giovanni Alberti pronto a percorrere l’ultimo miglio, lungo non più di una settimana, per aprire il sito.

La ricostruzione

«Purtroppo l’inaugurazione è coincisa con un periodo di vuoto tanto che anche i centri a Meda e Veniano hanno dovuto rimandare le somministrazioni per mancanza delle dosi - motiva i ritardi il sindaco che non tralascia una stoccata - . Il territorio arriva prima dello Stato. Perché l’ approvvigionamento dei vaccini non dipende dai Comuni ma dallo Stato e direi dalla comunità europea».

Oggi c’è un orizzonte temporale per la comunità. «L’esercito di volontari ora ha davanti un orizzonte abbastanza certo perché se sbilanciano su una data, immagino sia quella - ha aggiunto -. Sono 200 le persone che hanno dato disponibilità a sostenere l’iniziativa, raccogliendo una grande disponibilità dal mondo dell’associazionismo canturino, ma soprattutto marianese, come è naturale che sia dal momento che il centro è nella nostra città. Sembrano tanti i volontari, ma dobbiamo durare nel tempo».

Sanitari e volontari: i numeri

Duecento mani pronte a sostenere gratuitamente la macchina organizzativa, ottanta figure sanitarie, tra dottori e infermieri, tra cui sedici medici di base, tutti coordinati dalla residenza per anziani di Fondazione Porta Spinola. Sono questi i numeri chiamati a far funzionare le cinque linee vaccinali, lavorando dalle 8 alle 20, 7 giorni su 7, per somministrare fino a 720 dosi al giorno, rispondendo alle esigenze di un bacino di 120mila abitanti, ossia tutto il marianese, compresa Cantù.

«È una risposta che va data ai cittadini che stanno aspettando l’avvio per cui noi abbiamo lavorato e siamo pronti» conclude Alberti che attende ora l’ufficialità della data. Una volta confermata dalla Regione, infatti, Ats potrà aprire l’agenda per le prenotazioni sul portale delle “Poste Italiane” i cui tecnici, nemmeno un mese fa, hanno rodato il sistema con le prime 18 somministrazioni delle dosi anticovid ad altrettanti cittadini.

Silvia Rigamonti

@Riproduzione riservata

© RIPRODUZIONE RISERVATA

{# #}