Piano neve a Cantù, i volontari  «Strade pulite, assurde le polemiche»
Un mezzo spargisale della protezione civile canturina (Foto by Stefano Bartesaghi)

Piano neve a Cantù, i volontari

«Strade pulite, assurde le polemiche»

Il coordinatore della Protezione civile Luca Montorfano: «Il gelicidio è un fenomeno raro e pericoloso. Non si può arrivare subito dappertutto e dobbiamo ringraziare chi ha lavorato tutta la notte»

La morsa del gelo non molla, ma al momento la situazione sulle strade canturine sembra tornata alla normalità. In attesa che il tanto sale sparso nelle ultime ore presenti il conto, riaprendo le innumerevoli buche che costellano vie grandi e piccole. Il ghiaccio e il freddo non sono scomparsi, e sui marciapiedi occorre prestare attenzione.

Non si è ancora spenta l’eco, intanto, delle polemiche sollevate dai cittadini venerdì mattina, quando il Comasco si è svegliato sotto la prima spruzzata di neve. Il vero problema è stato il fenomeno del cosiddetto gelicidio, ovvero pioggia gelata che a causa delle basse temperature si è tramutata subito in ghiaccio. Raro e pericoloso, ma non nuovo.

Luca Montorfano, il coordinatore della Protezione Civile, volontario da 23 anni, se lo ricorda altre due volte almeno, nel 1999 e nel 2012. C’è stato chi si è lamento dello stato delle strade canturine, utilizzando Facebook come megafono per le proprie critiche.

E tra coloro che non hanno mandato giù queste esternazioni, ritenendole ingenerose, c’è proprio Montorfano: «Trovo veramente assurde le polemiche per la mancata pulizia delle strade a causa della neve – dice -. Cantù ha una superficie di 23 chilometri quadrati e ci sono dei tempi tecnici per mettere in moto il sistema. Non si deve pensare che al primo fiocco di neve si sia pronti a pulire, il tecnico del Comune deve contattare le ditte che hanno l’appalto per la pulizia e quando si comincia ad intervenire in una zona occorre un po’ di tempo per terminare».

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