Segnali di rinascita del centro: due negozi nel palazzo dell’800

Cantù Un privato ha acquistato l’immobile in via Matteotti, che ospitava la pelletteria Rodi. Bolla (Confcommercio): «Mi auguro accada anche in altre zone, rivitalizza il tessuto economico»

Con le bollette alle stelle, la crisi dei consumi, l’incertezza economica, sempre più spesso si vedono serrande di negozi abbassate . In un momento simile, quindi, diventa una notizia in controtendenza la scelta di aprire un’attività. Ma succede, il centro cittadino resiste.

A venire acquistato è stato il palazzo storico, del 1850, che si trova poco dopo l’ingresso di via Matteotti, all’angolo con vicolo Nava e che per molto tempo ha ospitato la Pelletteria Rodi. Ora era vuoto da diversi anni, ma il suo destino sta per cambiare: entro un anno al piano terra arriveranno due attività, residenze per i proprietari a quello superiore. «Quando passavamo da lì – dice Gabriel De Simone – e lo vedevamo chiuso ci sembrava un peccato. Ora l’abbiamo acquistato e speriamo che non resti una cattedrale nel deserto, che altri facciano lo stesso».

Famiglia d’origine argentina, ma per i canturini il suo è un cognome che evoca i ricordi dei tempi più luminosi della città, dato che il padre Alberto giocava nella Pallacanestro Cantù, nell’Oransoda che vinse il primo scudetto, e con Bob Burgess Alberto Merlati formava il cosiddetto Muro di Cantù, che diventò famoso in tutto il mondo. Insieme anche al figlio minore, Alberto, hanno dato vita oltre vent’anni fa a una società che si occupa di ristrutturazione e vendita di spazi commerciali. «Al piano superiore – continua – realizzeremo abitazioni per noi, al piano terra due negozi, uno che sarà il nostro showroom e uno che invece verrà affittato. Ci siamo innamorati di questo immobile e siamo felici di farne il nostro quartier generale. Siamo dei pazzi, forse, ma in un periodo in cui si elencano solo chiusure ci fa piacere dare un segnale in senso opposto».

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