Stop alle vaccinazioni  e Menaggio protesta
La vaccinazione degli over 80 all’ospedale di Menaggio

Stop alle vaccinazioni

e Menaggio protesta

L’Asst annuncia a sorpresa la fine della campagna

avviata all’ospedale per ovviare ai lunghi spostamenti

Sindaco sorpreso: «Sarebbe stato logico andare avanti»

Niente più vaccini, all’ospedale di Menaggio, dopo quelli in corso per gli “over 80”. Lo conferma l’Asst Lariana (ne abbiamo dato notizia nell’edizioni di ieri de La Provincia, ndr) in occasione dell’annuncio del nuovo portale regionale per le prenotazioni dei vaccini per i nati tra il 1942 e il 1946.

Le prime somministrazioni verranno effettuate a partire dal 12 aprile: «Come previsto dalla programmazione regionale – scrive Asst – gli hub massivi, cioè i grandi centri vaccinali per la provincia di Como saranno Lario Fiere a Erba e Villa Erba a Como. Per la somministrazione delle seconde dosi agli “over 80” e ad altre categorie fragili restano invece confermati gli appuntamenti già assegnati nelle sedi di via Napoleona, San Fermo, Menaggio e Cantù».

E tra i sindaci c’è evidente sorpresa per questa decisione: «Confidavamo che si proseguisse con le vaccinazioni nel nostro ospedale – rimarca a questo proposito il primo cittadino di Menaggio, Michele Spaggiari – Visto che il “modello Menaggio” sta funzionando bene, sarebbe logico replicarlo almeno fino ai 65 anni, in modo che in seguito al vaccino le persone possano essere monitorate all’interno dell’ospedale. Al di sopra di quell’età sarebbe saggio che l’ospedale rimanesse un punto di riferimento per il nostro territorio, a cui affiancare l’hub individuato da Regione Lombardia in Val d’Intelvi».

La reazione degli amministratori locali è giustificata da quanto accaduto dopo l’avvio delle vaccinazioni agli anziani. Si erano verificato, come noto, disguidi non da poco, con numerosi ultranovantenni di San Siro, del Porlezzese e della Cavargna convocati a Como per entrambe le dosi e costretti a sorbirsi tre ore di macchina.

Proprio i sindaci, con Mauro Guerra (Tremezzina) in testa, avevano chiesto un confronto Regione Lombardia ed era così maturata la decisione di una sperimentazione pilota con l’affidamento della gestione delle liste e delle convocazioni direttamente all’Azienda sanitaria: una a soluzione che, a distanza di tempo, si è dimostrata azzeccata. Con grande soddisfazione dei pazienti.

Da quel momento, infatti, le vaccinazioni sono proseguite in maniera spedita e, soprattutto, senza più inconvenienti dovuti alla lontananza e agli inevitabili distanze. Ora si torna al passato.


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