Vaccinazioni a casa anche in città
Le dosi durano al massimo 6 ore

In totale sono 1200 gli allettati a Como. Il presidente dell’Ordine a Rebbio: il servizio funziona. Un mezzo della Protezione civile accompagna i medici

Vaccinazioni a casa anche in città Le dosi durano al massimo 6 ore
Le somministrazioni avvengono direttamente al domicilio dei pazienti allettati
(Foto di butti)

Sono partite anche in città le vaccinazioni a domicilio.

Dopo alcune vaccinazioni sperimentali iniziate con le cooperative di medici dedicate agli over 80 allettati ad Appiano ed Albavilla, ma anche a Novedrate e Capiago per fare solo degli esempi, dopo un’accelerazione nel Canturino, anche a Como città sono iniziate le vaccinazioni casa per casa. Viene utilizzato il vaccino Moderna e da coprire ci sono, nel capoluogo, circa 1.200 persone.

Lavoro di squadra

«Abbiamo iniziato nella zona di Rebbio – racconta Gianluigi Spata, presidente dell’Ordine dei medici –. La Protezione civile e l’amministrazione comunale ci hanno supportato mettendoci a disposizione anche un mezzo di trasporto. L’Ats Insubria ci ha fornito degli infermieri volontari e l’Asst Lariana ci ha preparato puntualmente le dosi ora che di Moderna c’è buona disponibilità».

A lungo i medici di famiglia hanno atteso per fare le vaccinazioni a domicilio dedicate agli over 80. Perché, spiegavano, mancava il supporto degli enti sanitari e amministrativi ed era complesso girare per la città con le dosi già preparate da somministrare entro poche ore. «Ora però siamo ben organizzati e funziona – dice ancora Spata – si può fare». L’Ats Insubria ha riferito che circa un terzo degli anziani over 80 che hanno richiesto la vaccinazione domiciliare ha ricevuto una prima somministrazione in tutti i territori della provincia. Sono, stando ai calcoli dell’Ats dichiarati a gennaio, in totale circa 3.500 ultraottantenni comaschi. La promessa è finire la prima vaccinazione su tutti gli over 80 allettati entro il 15 di aprile.

Nel frattempo, entro l’11 aprile, l’Asst Lariana punta a coprire tutti gli over 80 che hanno mandato l’adesione. Lo ha promesso più volte la Regione. Possono presentarsi nel centro vaccinale più vicino a casa dal 7 all’11 aprile anche gli over 80 che non hanno ricevuto la chiamata o l’sms per l’appuntamento. Basta essere muniti di carta d’identità e tessera sanitaria. Un scorciatoia decisa dalla Regione che mette in difficoltà i centri vaccinali e cerca di rimediare ai gravi disservizi creati dal portale informatico regionale Aria con la gestione delle prenotazioni. Ospedali e centri vaccinali nonostante tutto cercano di correre. Lariofiere per vaccinare gli over 80 è aperto anche a Pasquetta, in Napoleona le seconde dosi vanno avanti anche oggi, a Pasqua. Resta però tra gli over 80 una nutrita fetta di cittadini che non ha mandato alcuna adesione e che l’Ats e l’Asst dovrà comunque cercare di recuperare. I due enti sanitari locali non hanno il numero esatto degli anziani non aderenti e non hanno ricevuto da Aria gli elenchi con i nominati. La volontà è comunque quella di informarli e convincerli.

Quindi dal 12 di aprile sarà il turno dei cittadini tra i 75 e i 79 anni (i nati tra il 1942 e il 1946). Le prenotazioni con il nuovo portale di Poste Italiane (https://prenotazionevaccinicovid.regione.lombardia.it/) stanno procedendo al meglio. Per loro l’Asst concentrerà le energie nei centri massivi, a Lariofiere e a Villa Erba, i settantenni non verranno vaccinati negli ospedali di San Fermo, Cantù e Menaggio.

Il portale delle Poste

In seguito i cittadini dai 70 ai 74 anni potranno prenotare l’appuntamento per la vaccinazione dal 15 aprile sempre tramite il sito di Poste. Per la prenotazione si può procedere anche attraverso il call center 800.894.545, recandosi ai Postamat degli uffici postali con tessera sanitaria oppure tramite i postini.

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