Vaccini a domicilio, Cantù accelera  «Grande sforzo dei medici di base»
La partenza dei medici di base dalla sede della Croce Rossa

Vaccini a domicilio, Cantù accelera

«Grande sforzo dei medici di base»

Già 150 le persone che hanno ricevuto la dose, superato l’obiettivo di 110

Oggi altre 100 iniezioni.

Saranno un centinaio i cittadini di Cantù allettati, disabili, fragili, che oggi riceveranno il vaccino Covid a domicilio.

L’obiettivo di 110 persone raggiunte entro il fine settimana è superato, portando il totale a circa 150. Risultato colto anche grazie al fatto che ormai la totalità dei medici di medicina generale ha aderito. Si era partiti da quattro solamente.

Un primo bilancio positivo quello che traccia il dottor Antonio Iofrida, medico figinese, che sta coordinando i colleghi del Canturino, a tre giorni dall’avvio delle vaccinazioni riservate ai pazienti che non siano in grado di deambulare, i più vulnerabili, che non possono recarsi in un centro vaccinale. La macchina organizzativa, attivata grazie ai medici di base, la Croce Rossa, la Protezione Civile, l’Associazione Nazionale Carabinieri e l’amministrazione comunale, funziona e si fermerà solo il giorno di Pasqua e il Lunedì dell’Angelo.

«Sta andando bene – conferma Antonio Iofrida – ormai hanno aderito pressoché tutti i medici di base dei Comuni coinvolti, per quanto stiamo rivedendo la tabella per aggiungere altri turni di vaccinazione. Domani (oggi per chi legge) a Cantù ne effettueremo 100, una cinquantina negli altri Comuni. Arriviamo quindi a 350 vaccinazioni in una settimana. Non è poco, visto che ognuna richiede non poco tempo».

(Silvia Cattaneo)


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