Como, Cuoghi guarda il bello  «Abbiamo reagito bene»
Stefano Cuoghi con Kader Ghezzal (Foto by Fabrizio Cusa)

Como, Cuoghi guarda il bello

«Abbiamo reagito bene»

L’analisi del mister lascia ancora spazio all’ottimismo

C’è pareggio e pareggio, anche se la sostanza non cambia. Per Stefano Cuoghi, all’esordio al Sinigaglia, quello contro l’Entella è certamente un pareggio che non può soddisfare, ma lascia sensazioni positive: «È un pari molto diverso dai precedenti. Tanto per cominciare non siamo andati in vantaggio e siamo stati noi a recuperare. Abbiamo reagito e questa volta, a differenza di altre partite, abbiamo lottato fino all’ultimo per provare a vincere, dopo aver anche aumentato i ritmi nel secondo tempo. Lo considero un segnale estremamente positivo, è una novità rispetto al passato. Il risultato purtroppo non cambia, ma il concetto che sta alla base è molto diverso».

Tanta foga e tanto agonismo hanno portato però anche parecchi errori di imprecisione, specialmente nei passaggi più semplici: «Effettivamente siamo stati spesso frettolosi, cercando troppo velocemente la verticalizzazione verso le punte, quando invece avremmo potuto attaccare meglio, con tutta la squadra, e in maniera più organica: gli spazi per farlo c’erano ma non li abbiamo sfruttatati bene». È stato un Como anche sfortunato? «Alla sfortuna non credo, credo piuttosto alla voglia di essere determinati fino alla fine e lo siamo stati. Il risultato però è che non abbiamo vinto, quindi significa che ci sono stati degli errori».

Alla fine il pareggio non può soddisfare. In classifica i playout restano sempre a 7 punti e le giornate a disposizione sono sempre di meno: «A me hanno sempre detto che il dottore, prima di dichiarare il paziente morto, deve verificare tre volte il battito del cuore. Noi non siamo nemmeno alla seconda».


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